(Foto P.Boren )
Parigi, 29 maggio — Una giornata dominata dalla bandiera spagnola e da qualche colpo di scena. Senza italiani in campo nel singolare, il Philippe Lenglen e il Simonne Mathieu hanno comunque regalato storie da raccontare: una leggenda che non smette di sorprendere, un ragazzo di 19 anni che sta riscrivendo i libri di storia, e un russo tornato ad essere il giocatore che ci aveva fatto innamorare.
JODAR, CHE FAVOLA: AGLI OTTAVI DA ESORDIENTE
C’è un nome che rimbalza da un campo all’altro della Porte d’Auteuil e si chiama Rafael Jodar. Madrileno, classe 2006, 19 anni portati con l’incoscienza del predestinato: al suo primo Roland Garros in carriera — soltanto alla sua seconda presenza assoluta in uno Slam — ha conquistato gli ottavi di finale dopo una battaglia di 4 ore e 17 minuti con l’americano Alex Michelsen, imponendosi con il punteggio di 7-6, 6-7, 4-6, 6-3, 6-3.
Una prestazione straordinaria, chiusa con 71 vincenti e con una gestione incredibile nel quinto set. Avanti di un break, Jodar ha subito il controbreak di Michelsen nel sesto game, ma da quel momento lo spagnolo ha strappato il servizio all’americano per altre due volte, diventando così il quinto teenager ad aver raggiunto la seconda settimana del Roland Garros dal 2010, dopo Sinner, Musetti, Alcaraz e Rune.
Non è stata la migliore partita di Jodar, il cui gioco è stato altalenante, ma alla fine una vittoria è una vittoria: e in questo caso è una di quelle che ti rendono un tennista migliore. A colpire è soprattutto la gestione emotiva: nessuna frenesia, nessun passaggio a vuoto, solo una continua ricerca dell’iniziativa.
Pensateci: Rafa Nadal aveva proprio diciannove anni quando nel 2005 vinse il primo dei suoi 14 Roland Garros. Jodar si chiama come lui. Gioca sulla stessa terra. E comincia a far sognare.
Agli ottavi ci sarà un derby tutto iberico: lo aspetta Pablo Carreno Busta.
CARRENO BUSTA: GLI ANNI CONTANO, MA LUI NO
Parlare di Carreno Busta come di un “anziano” è quasi un complimento. Il 34enne asturiano, che ha trascorso gli ultimi due anni a ricostruirsi dal fondo della classifica, ha battuto l’argentino Thiago Agustín Tirante 7-6(0), 7-5, 3-6, 6-4 per raggiungere gli ottavi di finale del Roland Garros, il suo primo quarto turno Slam dagli US Open 2022.
Una storia che fa bene al tennis. Carreno Busta era stato il numero 10 del mondo nel 2018, aveva vinto il suo unico Masters 1000 a Toronto nel 2022, era stato semifinalista agli US Open nel 2017 e nel 2020. Poi un intervento al gomito destro nel 2022 gli aveva tolto 18 mesi di tennis competitivo e lo aveva fatto sprofondare fuori dai primi 1000 del ranking per la prima volta dal 2009.
Il ritorno è stato lento, testardo, dignitoso. Al termine della partita, l’asturiano ha ammirato un video del figlio con una racchetta in mano mentre lo guardava giocare — e ha detto che da solo questo vale tutto quello che ha sofferto. Difficile aggiungere altro. La vittoria su Tirante lo ha proiettato al numero 67 del ranking live, 23 posizioni sopra quella con cui aveva iniziato il torneo.
In campo ha mostrato tennis d’alta scuola — servizio solido, aggressività di risposta, lucidità nei momenti chiave del quarto set. Tirante ha lottato e se ne va con il ranking migliorato, ma Pablo era semplicemente un gradino sopra.
RUBLEV: PRIMA TESTA DI SERIE AGLI OTTAVI

Missione compiuta, anche se non senza qualche fatica di troppo nei turni precedenti. Andrey Rublev, testa di serie numero 11, è diventato il primo uomo a qualificarsi per gli ottavi del Roland Garros 2026, battendo il portoghese Nuno Borges (n. 51 ATP) 7-5, 7-6(2), 7-6(2). Quinta vittoria consecutiva sul portoghese, quarta volta agli ottavi a Parigi in otto partecipazioni.
Il tennis di questa settimana era stato tutt’altro che pulito — due partite vinte al quarto set nei primi due turni — ma contro Borges è arrivata la prestazione più convincente del torneo. Marat Safin era nel suo box, e si vede: Rublev sembra ritrovare la testa oltre che le gambe. I tie-break chiusi entrambi 7-2 raccontano di un russo che quando alza i giri non lascia scampo. Agli ottavi troverà il vincente tra De Minaur e Mensik.
FEMMINILE: SWIATEK SCIVOLA VIA, FUORI MUCHOVA
Nel tabellone donne, Iga Swiatek ha battuto la connazionale Linette con un doppio 6-4 in poco più di un’ora e mezza, mentre Mirra Andreeva ha superato la ceca Bouzkova e Elina Svitolina ha eliminato la tedesca Korpatsch. La notizia vera però è l’eliminazione di Karolina Muchova: finalista a Parigi tre anni fa, la ceca ha perso contro la numero 170 del mondo Jil Teichmann, che torna agli ottavi del Roland Garros dopo quattro anni.
RISULTATI DEL GIORNO (3° TURNO)
Singolare maschile 🇷🇺 Rublev (11) b. 🇵🇹 Borges — 7-5, 7-6(2), 7-6(2) 🇪🇸 Carreno Busta b. 🇦🇷 Tirante — 7-6(0), 7-5, 3-6, 6-4 🇪🇸 Jodar (27) b. 🇺🇸 Michelsen — 7-6, 6-7, 4-6, 6-3, 6-3 (In serata: Djokovic-Fonseca, Zverev-Halys, Ruud-Paul, De Minaur-Mensik)
Singolare femminile 🇵🇱 Swiatek (1) b. 🇵🇱 Linette — 6-4, 6-4 🇷🇺 Andreeva (8) b. 🇨🇿 Bouzkova — 6-4, 6-2 🇺🇦 Svitolina (7) b. 🇩🇪 Korpatsch — 6-2, 6-3 🇺🇦 Kostyuk (15) b. 🇨🇭 Golubic — 6-4, 6-3 🇨🇭 Teichmann b. 🇨🇿 Muchova (10) — 6-1, 7-5
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