Roland Garros – Matteo Berrettini: “Una di quelle partite che mi ricorderò tra qualche anno”

(Foto P.Boren )

Un grande Matteo Berrettini supera in quattro set Arthur Rinderknech e ritrova le emozioni delle grandi notti sul Philippe-Chatrier. Una vittoria importante, costruita con personalità, qualità di gioco e una tenuta mentale che conferma i progressi mostrati nelle ultime settimane.

Nella conferenza stampa post-partita il romano ha parlato delle sensazioni vissute sul Centrale, del sostegno del pubblico francese per il proprio beniamino e della delusione per l’eliminazione di Jannik Sinner. Una  conferenza che ha avuto un tema molto forte: Berrettini che  parla non tanto del tennis, quanto del fatto di essere tornato a godersi le grandi partite, le grandi atmosfere e le emozioni che negli ultimi due anni gli erano mancate.

Matteo Berrettini: “Sono molto felice. Giocare qui, in una sessione serale, dopo tanti anni, con un’atmosfera del genere è stato speciale. Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto per tornare a stare bene e per ritrovare queste sensazioni. So che è soltanto un passo del percorso, ma è una di quelle partite che mi ricorderò tra qualche anno. Giocare una notte così contro un francese sul Centrale è qualcosa di speciale.”

Inevitabile anche un commento sulla clamorosa eliminazione di Jannik Sinner.

Berrettini: “Mi dispiace tantissimo per Jannik. Ho visto qualcosa prima di scendere in campo e ovviamente spero che possa tornare il prima possibile. Negli ultimi mesi stava facendo cose incredibili, probabilmente qualcosa che non si era mai visto prima. È un grandissimo campione e ha gestito una situazione difficile nel modo giusto, senza cercare scuse e continuando a lottare fino alla fine. Questo è quello che fanno i grandi campioni.”

Poi il ritorno sulla sua partita contro Rinderknech, un avversario che inevitabilmente gli riportava alla mente ricordi non piacevoli. Battendo Rinderknech si è chiuso un cerchio aperto qualche anno fa.

Matteo Berrettini: “Sì, ma più che una sconfitta quella era stata una delusione. Probabilmente uno dei momenti più duri della mia carriera. Per un periodo ci ho pensato molto, poi sono riuscito a concentrarmi sulle cose davvero importanti e a non farmi distrarre. Come dicevo prima, questa è una di quelle partite che tra qualche anno ricorderò. Ho giocato bene, me la sono goduta e sono riuscito a restare concentrato nonostante il pubblico fosse quasi tutto dalla sua parte. Non mi sono fatto trascinare dai pensieri o dalle distrazioni. Se devo trovare un dettaglio da migliorare c’è stato il passaggio a vuoto sul 4-1 del secondo set, ma davvero sto cercando il pelo nell’uovo. Sono molto felice.”

Da sempre Berrettini sembra esaltarsi nelle situazioni più complicate, soprattutto quando il pubblico gli è contro. Quasi il contesto ideale per te: campo centrale, pubblico francese e atmosfera da grande occasione.

Berrettini: “Sì, sono d’accordo. Mi conosci da tanti anni e sai che mi sono sempre divertito in queste situazioni. Mi ricordo per esempio New York, una delle prime volte in cui ho vissuto un’atmosfera del genere. Giocavo contro Monfils e tutti facevano il tifo per lui. Io ero il ragazzino che arrivava e probabilmente molti si chiedevano da dove fossi uscito. Oggi ci ho pensato. Più il pubblico è coinvolto e più riesco a esaltarmi. Però devi stare bene fisicamente e mentalmente, altrimenti tutte quelle emozioni diventano difficili da gestire.”

Ora all’orizzonte c’è Francisco Comesaña, prossimo avversario.

Berrettini: “Quando sono uscito dal campo ho chiesto subito il risultato. Sapevo che era sotto di due set a uno, poi mi hanno detto che aveva vinto. Non ci ho mai giocato e non mi sono neanche mai allenato con lui. L’unica volta che l’ho visto dal vivo è stata a Santiago del Cile, quando stavo guardando una partita di Andrea Pellegrino e lui era dall’altra parte della rete. Adesso lascerò fare ai miei allenatori il lavoro che devono fare e studieremo bene il match. Ci sono stati sicuramente momenti della mia carriera in cui avevo più fiducia, perché arrivavano dopo tanti risultati e tante vittorie. Qui invece sono arrivato con qualche dubbio. Però ancora una volta mi sono dimostrato di avere tanto dentro. Il primo giorno non ero partito benissimo, mentre oggi mi sembrava di essere tornato il giocatore che ero alla fine del primo turno. Sto bene, ma l’esperienza mi insegna che la prossima partita sarà completamente diversa, molto difficile, e che in questo sport non ci si può permettere di stare troppo comodi.”

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