Miami : Giorgi al 2° turno, fuori Paolini e Cocciaretto

(Foto P.Boren)

da supertennis.tv

Miami – Che stress, tra break di vantaggio sprecati e match-point mancati. Ma al termine del match più lungo dell’anno Camila Giorgi strappa il pass per il secondo turno del “Miami Open”, terzo WTA 1000 stagionale (combined con il secondo ATP Masters 1000 del 2022) dotato di un montepremi di 8.800.000 che si sta disputando sui campi in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida, e che SuperTennis (e SuperTennix) trasmette in diretta e in esclusiva.

La 31enne di Macerata, n.44 del ranking, ha battuto 76(4) 67(4) 76(4), dopo una battaglia di tre ore e 32 minuti, l’estone Kaia Kanepi, n. 57 WTA.  Camila ha messo a segno 11 ace ma anche ben 14 doppi falli, 6 dei quali nella seconda metà del set decisivo ed ha vinto lo stesso numero di punti – 135 – della sua avversaria.

La marchigiana aveva vinto in due set l’unico precedente con la 37enne di Haapsalu, disputato al turno decisivo delle qualificazioni sulla terra rossa indoor di Stoccarda nel 2016. Partenza sprint di Camila che nel primo set manca tre opportunità per il 4-0 con doppio break (3-1). L’azzurra, che continua a servire troppe seconde, nel settimo game con un diritto che assomiglia più ad uno smash cancella la prima palla-break concessa nel match e poi sale 5-2.

Nel nono gioco Giorgi spreca un set-point cacciando in rete il diritto e poi, ancora con il diritto, concede il contro-break (5-4). Kanepi la riagguanta sul 5 pari e nel dodicesimo game salva un secondo set-point con il diritto dell’azzurra che finisce ancora in rete. Decide il tie-break: l’estone scatta avanti 3-0 ma poi vince uno soltanto dei successivi otto punti e Giorgi chiude per 7 a 4.

Camila prende un break di vantaggio anche nella seconda frazione e lo conferma (2-0). Nel sesto gioco recupera da 15-40 e sale 4-2 ma nell’ottavo due doppi falli le costano il contro-break (4-4). Nel dodicesimo game Giorgi annulla un set-point ed è ancora il tie-break a decidere: l’azzurra mantiene il comando delle operazioni fino al 4-3 ma poi perde tutti gli ultimi quattro punti e la 37enne di Haapsalu chiude per 7 a 4 pareggiando il conto.  Con un doppio fallo Kanepi perde la battuta nel secondo gioco del set decisivo: Giorgi conferma il vantaggio (3-0) e poi per sicurezza di break se ne prende anche un secondo, volando sul 5-0. L’estone ferma l’emorragia (5-1) e recupera anche uno dei due break grazie all’undicesimo doppio fallo dell’azzurra risalendo fino al (5-3). Nel nono game il rovescio incrociato di Giorgi sul match-point finisce in corridoio di un niente con Kanepi che poi, complici due doppi falli, recupera anche il secondo break (5-4).

Due diritti micidiali in combinazione e l’estone annulla un altro match-point (il secondo) completando la rimonta (5-5). Decisivo, di nuovo, il tie-break. Camila sul sesto punto prende un mini-break di vantaggio (4-2) e sul 6-3 si procura altri tre match-point: il primo (il terzo complessivo) lo cancella l’estone con l’ace numero 19 ma sul secondo (il quarto complessivo) il diritto dell’azzurra lascia ferma Kanepi per il definitivo 7-4. Che strappa a Camila un gridolino di liberazione dalla tensione. Ed un pizzico di commozione.

Al secondo turno Giorgi dovrà vedersela con la bielorussa Victoria Azarenka, n.14 del ranking e del seeding, campionessa nel 2009, nel 2011 e nel 2016. Camila è avanti 2-1 nei confronti diretti con la 33enne di Minsk che però ha vinto proprio l’ultimo, disputato al primo turno di Toronto nel 2019.

In precedenza erano uscite di scena Cocciaretto e Paolini. L’avversaria non era delle più semplici per Elisabetta Cocciaretto, n.49 del ranking, subito opposta all’ucraina Marta Kostyuk, n.38 WTA, che sul cemento di Austin tre settimane fa ha conquistato il suo primo trofeo del circuito maggiore. Nella prima sfida tra la 22enne di Fermo e la 20enne di Kiev, è infatti quest’ultima ad imporsi 63 62, in un’ora e 18 minuti grazie, ad un break nel primo set e a due nel secondo.

Fuori anche Jasmine Paolini, n.71 WTA, che si fa rimontare da Mirjam Bjorklund, n.149 del ranking, promossa dalle qualificazioni: la svedese chiude 46 64 64, dopo due ore e 22 minuti di gioco, firmando la sua prima vittoria in un main draw “1000”.

 

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