(Foto P.Boren )
La delusione è enorme. Jannik Sinner lascia il Roland Garros in maniera clamorosa dopo una sconfitta che sembrava impossibile soltanto un’ora prima. Avanti 6-3 6-2 5-1 contro Juan Manuel Cerundolo, il numero uno del mondo si spegne improvvisamente, perde energie, lucidità e progressivamente anche il controllo del match fino al definitivo 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1.
In conferenza stampa Sinner si presenta provato, lucido ma visibilmente scosso. Nessun alibi, nessuna ricerca di scuse. Solo la consapevolezza di una giornata in cui il corpo ha smesso improvvisamente di rispondere.
Jannik Sinner: “Non mi sentivo bene in campo, però può succedere. Ero in una posizione ottima, anche nel terzo set. Non sono riuscito a chiuderla al servizio e poi ho iniziato ad avere tante difficoltà. Faccio comunque i complimenti a lui perché non voglio togliere nulla alla sua partita. Ha giocato un match molto solido, soprattutto nel finale. Questo è lo sport.”
Il blackout arriva improvvisamente nel cuore del terzo set.
Sinner: “Ho iniziato a sentirmi molto stordito, senza energie. Ho provato a servire per il match, ma non avevo praticamente più forza. Nel quarto set ho lasciato andare un po’ la situazione cercando di recuperare qualcosa fisicamente per il quinto. Il primo game del quinto era importantissimo e non sono riuscito a tenerlo. Da lì è andata sempre peggio.”
Il problema, racconta Jannik, era iniziato già prima di entrare in campo.
“Mi ero svegliato stamattina e non stavo bene. Ho cercato di accorciare gli scambi perché all’inizio stavo giocando molto bene, colpivo la palla in maniera pulita, mi muovevo bene.Poi improvvisamente ho sbattuto contro un muro.”
Sinner però chiarisce subito un punto: il caldo non è la vera spiegazione della sconfitta.
“Faceva caldo, sì, ma non era un caldo assurdo. Secondo me si poteva giocare tranquillamente.Non era una questione legata al meteo o alle condizioni climatiche. Era semplicemente una mia giornata difficile.”
Il numero uno del mondo prova anche ad analizzare le possibili cause.
“È difficile dire che ci sia stato un solo motivo. Credo che tante cose si siano sommate insieme. Ho giocato tantissimo negli ultimi mesi e non ho avuto molto tempo per recuperare. Sono arrivato qui bene, il primo turno era stato molto solido, però poi il giorno dopo hai pochissimo tempo per recuperare davvero. Stanotte ho dormito male e stamattina già mi sentivo un po’ strano. Negli Slam capita di avere giorni in cui non ti senti perfetto. Oggi era quella giornata.”
Quando gli viene chiesto se questa crisi fisica fosse simile a quelle vissute in passato a Shanghai o agli Australian Open, Sinner spiega che la sensazione era completamente diversa.
“Shanghai era stata durissima per l’umidità. In Australia ricordo un caldo molto più pesante, soprattutto sul cemento dove il calore arriva anche dal terreno.Qui invece era diverso. Non era una situazione in cui stavo male per il caldo. Era proprio un altro tipo di sensazione.”
E poi arriva forse il passaggio più forte della conferenza.
“Non ricordo l’ultima volta che mi sono sentito così debole. Ero completamente piatto, senza energia in tutto il corpo. Ho provato a restare lì con tutto quello che avevo, ma quello era davvero il massimo che potevo dare oggi.”
Per alcuni minuti Sinner aveva anche pensato di poter recuperare.
“Nel quarto set ho cercato di conservare energie. In un quinto set può succedere di tutto. Però ero veramente in una situazione difficile. Non avevo energie e non riuscivo a trovare soluzioni.”
Ed è proprio questo l’aspetto che sembra colpirlo di più.
“Normalmente riesco sempre a trovare una strada, qualcosa a cui aggrapparmi durante una partita.Oggi invece no. Oggi non vedevo proprio una via d’uscita.”
La sconfitta è ancora più dolorosa considerando il livello espresso durante tutta la stagione sulla terra.
“Se guardo tutta la stagione sul rosso resta comunque qualcosa di molto positivo. Ho giocato veramente un grandissimo tennis, vincendo tre tornei consecutivi. Anche qui a Parigi mi sentivo bene, stavo giocando bene e mi muovevo bene. Oggi semplicemente non era destino.”
Ora però servirà fermarsi. Sinner conferma che molto probabilmente non giocherà tornei prima di Wimbledon.
“Adesso ho bisogno di tempo. Ho bisogno di recuperare completamente, sia fisicamente che mentalmente. Faremo controlli per capire esattamente cosa sia successo oggi e poi prenderemo una decisione. Credo sinceramente che in questo momento mi faccia bene non giocare.”
In italiano torna poi sul momento vissuto in campo, spiegando cosa passasse nella sua testa mentre il match gli stava scivolando via.
Sinner: “Stamattina, quando inizi a muoverti, a volte ti senti un po’ meglio e infatti all’inizio era andata così. Poi dopo il riscaldamento e durante la partita, a metà del terzo set, mi è arrivata una botta improvvisa e non sono più riuscito a uscirne. Ho cercato di recuperare nel quarto set, l’ho lasciato andare per provare a partire meglio nel quinto, ma subito nel primo game non sono riuscito a tenere il servizio e non era l’inizio che volevo.”
Anche nel quinto qualche occasione c’è stata.
“Sul 4-1 ho avuto una chance per andare 4-2, ma non sono riuscito a sfruttarla. La cosa strana è che oggi proprio non avevo energie.Normalmente in qualche modo una soluzione la trovi sempre. Oggi invece no. Oggi sinceramente non vedevo la via d’uscita.”
Infine una riflessione anche sul significato della sconfitta rispetto alla dolorosa finale persa lo scorso anno. “Sono due cose co
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