(Foto P.Boren)
Hard Rock Stadium, Miami — 19-20 marzo 2026. Dopo una giornata di mercoledì completamente cancellata per il maltempo che si è abbattuto sulla Florida, Miami torna in campo per cominciare di fatto il torneo con 50 partite spalmate su 10 campi diversi, in una delle giornate più intense nella storia del Masters 1000 americano. Luci e ombre per i colori azzurri: Matteo Berrettini convince e avanza, Mattia Bellucci si arrende senza storia.
Berrettini-Muller 6-4, 6-2: “The Hammer” è tornato
C’è un suono particolare che accompagna le giornate migliori di Matteo Berrettini, un rumore secco, quasi metallico, che nasce dall’impatto tra le corde della sua racchetta e la pallina. A Miami, dopo ventiquattro ore di attesa forzata sotto il diluvio della Florida, quel suono è tornato a farsi sentire nitido, potente, rassicurante.
Il numero 68 al mondo supera all’esordio il francese Alexandre Muller (90 del ranking) con il punteggio di 6-4, 6-2 in un’ora e venti di gioco. Un successo costruito con autorità, conducendo il match dall’inizio alla fine, con 9 ace, il 73% di prime in campo e appena 13 punti persi con la prima di servizio.
Nel primo set Berrettini ha cercato fin da subito di imprimere ritmo con il dritto, per ostacolare la costruzione del gioco dell’avversario. Le palle break sono arrivate nel terzo game e la terza si è rivelata quella decisiva, uno strappo che ha indirizzato il parziale. Berrettini ha poi blindato i propri turni di battuta fino al 6-4.
Il secondo set è stato un monologo. Il romano ha continuato a esercitare pressione sul transalpino, trovando il break già nel game d’apertura, sfiorando il doppio break nel quinto game e ottenendolo poi nel settimo. L’unico momento di (relativa) tensione è arrivato nell’ottavo gioco, quando Berrettini ha dovuto annullare quattro palle del contro-break prima di chiudere definitivamente la contesa al terzo match-point.
Il romano ha vinto distinguendosi in maniera inusuale in fasi del gioco dove di solito soffre, come la risposta e complessivamente nel momento difensivo. Un segnale incoraggiante in chiave stagionale, soprattutto per un giocatore che ha vissuto un 2026 complicato dalle condizioni fisiche.
Berrettini è alla quinta partecipazione a Miami. Prima dell’edizione 2025, era uno dei due Masters 1000 insieme a Parigi in cui aveva sempre perso all’esordio. L’anno scorso ha cambiato marcia e ha raggiunto i quarti di finale, fermato da Taylor Fritz. Quest’anno dunque il romano è chiamato a difendere una cambiale pesante nel ranking, e l’esordio lo incoraggia.
Al secondo turno Berrettini se la vedrà con il kazako Alexander Bublik, testa di serie numero 10 del tabellone, che ha vinto l’unico precedente che risale al lontano 2021 sul cemento di Antalya. Sarà un match completamente diverso: se Muller era un avversario gestibile, Bublik è imprevedibile per definizione — colpi sotto gamba, servizi dal basso e accelerazioni improvvise renderanno la sfida un enigma da risolvere.
Bellucci-Michelsen 2-6, 1-6: serata da dimenticare
Serata completamente opposta per Mattia Bellucci. Il giocatore lombardo, numero 77 del ranking e proveniente dalle qualificazioni, si ferma al primo turno a Miami, sconfitto con un nettissimo 6-2, 6-1 dal 21enne di casa Alex Michelsen (40 del mondo).
Una partita che forse poteva andare diversamente per il 24enne di Busto Arsizio, se solo fosse riuscito a trasformare una delle quattro palle break avute in avvio di match. Michelsen è riuscito a salvarsi, procedendo poi spedito per la sua strada.
La statistica del servizio racconta tutto: Bellucci ha chiuso il match con 0 ace, 4 doppi falli e una resa insufficiente con la seconda di servizio (3/14). Nel secondo set Bellucci ha avuto ancora due chance di break nel terzo game, ma Michelsen si è nuovamente salvato aiutandosi con una prima palla efficacissima, vincendo 16 punti su 17 nel solo secondo parziale.
Michelsen ha chiuso con 22 vincenti contro i soli 10 dell’azzurro, che ha anche commesso più errori non forzati. Per Bellucci è la decima sconfitta in un Masters 1000, portando a 1-8 il passivo contro i giocatori Top 50 da agosto scorso.
Il riepilogo del primo turno: Fonseca-Alcaraz è il match del torneo
Mentre gli azzurri vivevano fortune alterne, il quadro del primo turno ha regalato altri risultati di rilievo. Il tanto atteso scontro tra il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz e il brasiliano Joao Fonseca si è materializzato: Fonseca ci è arrivato dopo aver battuto, soffrendo in tre set, l’ungherese Fabian Marozsan. Quello tra Carlitos e Joao sarà il primo incrocio in carriera tra i due.
Avanza anche Stefanos Tsitsipas, che si è sbarazzato del qualificato britannico Arthur Fery regalandosi una intrigante sfida con l’australiano Alex De Minaur. Tra gli altri risultati della giornata, Quinn ha battuto Hurkacz 6-2, 6-4, Van de Zandschulp ha superato Shapovalov 7-5, 6-3, Collignon ha eliminato Dimitrov 7-6, 4-6, 7-6 e Cilic ha avuto la meglio su Popyrin 6-4, 6-4.
Da segnalare in chiave italiana anche la sorpresa Collignon: il belga ha eliminato Grigor Dimitrov e attende ora Flavio Cobolli al secondo turno, rendendo il debutto dell’azzurro più insidioso del previsto.
Sul fronte WTA, è uscita di scena la numero 2 del mondo Iga Swiatek per mano della connazionale polacca Magda Linette: la campionessa di Wimbledon non perdeva all’esordio in un torneo dal lontano 2021.
Il programma di venerdì 20 marzo
Sarà un altro “crazy day” a Miami, dove sono in programma ben 52 match. In campo sei azzurri: Cobolli, Berrettini, Arnaldi, Darderi, Paolini e Cocciaretto, che sul Centrale sfida Coco Gauff. Il match della serata — e probabilmente del torneo finora — è però quello tra Alcaraz e Fonseca, in programma sul Centrale a mezzanotte italiana. (8113)