(Foto P.Boren)
Un altro stop per Lorenzo Musetti. Il numero 5 del mondo ha deciso di dare forfait al Masters 1000 di Miami a due giorni dall’esordio, che lo avrebbe visto contrapposto o allo spagnolo Rafael Jódar o al tedesco Yannick Hanfmann al secondo turno. Al suo posto nel tabellone è subentrato un lucky loser.
Il problema fisico: braccio destro nel mirino
Musetti si è ritirato dal Miami Open per un infortunio al braccio destro. Secondo le prime indiscrezioni, il problema che lo ha colpito a Miami non sarebbe una ricaduta del problema accusato in Australia. Ciononostante, gli ultimi allenamenti sul cemento della Florida — resi peraltro difficili dalle condizioni meteo — devono aver dato indicazioni negative al giocatore carrarino, che ha deciso di tirarsi fuori dal torneo.
Un 2026 segnato dall’infortunio australiano
La stagione del toscano è partita nel peggiore dei modi. Il 24enne toscano era appena rientrato nel circuito a Indian Wells, dove era stato sconfitto al primo turno, dopo il problema muscolare alla gamba destra che lo aveva costretto al ritiro nei quarti di finale dell’Australian Open contro Novak Djokovic.
Quella notte a Melbourne brucia ancora. Musetti stava disputando uno dei match più importanti della sua carriera quando il fisico ha alzato bandiera bianca. Nei giorni scorsi lo stesso giocatore aveva dichiarato: “La lesione in Australia ha rotto il mio ritmo, ero in stato di grazia. Dopo l’Australia ho vissuto un mese molto difficile, ho faticato a tornare. Quando sei in quello stato di grazia, con quella fluidità, recuperarla non è facile.”
Le conseguenze in classifica
Il ritiro pesa anche in chiave ranking. Musetti era chiamato a difendere una cambiale da 100 punti, visto che dodici mesi fa raggiunse gli ottavi di finale a Miami perdendo contro Djokovic. Un momento difficilissimo per il toscano proprio quando stava scalando le vette della classifica ATP, con la corsa verso il terzo posto nel ranking che subisce ora un brusco rallentamento.
Lo sguardo alla terra rossa
Musetti conta di rientrare per l’inizio della stagione europea sulla terra battuta. Ed è proprio lì che il carrarino ha dimostrato di poter fare grandi cose: nel 2025 aveva impressionato sulla terra, raggiungendo la finale a Montecarlo e le semifinali al Roland Garros, a Madrid e a Roma.
L’appuntamento è quindi rimandato ai Masters 1000 di Montecarlo, Madrid e Roma, i palcoscenici dove Musetti sa esaltarsi e dove proverà a ritrovare quella fluidità di gioco che sembrava averlo portato a un livello superiore prima dell’infortunio di Melbourne. Il Roland Garros, secondo Slam stagionale, rimane l’obiettivo principale di un’annata che per ora stenta a decollare. (8137)