(Foto P.Boren)
Indian Wells, 12 marzo 2026 — Jannik Sinner non si ferma. Il numero due del mondo ha liquidato l’americano Learner Tien nei quarti di finale del BNP Paribas Open con un netto 6-1, 6-2 in poco più di un’ora di gioco, conquistando la sua 14ª semifinale in carriera in un Masters 1000 e la terza consecutiva in California.
Una partita senza storia
L’altoatesino ha imposto il proprio ritmo fin dai primi scambi, non lasciando spazio alle velleità del giovane avversario. Sinner è partito forte, portandosi sul 3-0 nel primo set con un doppio break nel sesto gioco, prima di chiudere al primo set point in appena 29 minuti. Il copione non è cambiato nella seconda frazione: dopo aver annullato due palle break consecutive nel secondo gioco, Sinner ha dominato qualsiasi scambio sia in battuta che in risposta, piazzando un doppio break letale tra il terzo e il quinto game.
Tien, nel secondo parziale, ha accusato anche qualche problema fisico, rendendo di fatto impossibile qualsiasi tentativo di rimonta. L’approccio aggressivo e il tennis di prima intenzione dell’italiano si sono rivelati ingestibili per il ventenne americano.
Sul piano statistico, Sinner ha messo a segno dieci ace e ha vinto il 61,9% di tutti i punti disputati, mentre Tien ha commesso cinque doppi falli. Nel complesso, l’azzurro ha perso zero set nel torneo, concedendo in totale 22 game in quattro partite.
Le parole di Sinner
Soddisfatto ma già proiettato al prossimo impegno, Sinner ha commentato la prestazione con la consueta lucidità. «Non è solo questa settimana il lavoro che stiamo facendo, è da un bel po’ che stiamo lavorando molto duramente. Soprattutto nell’ultimo periodo, negli ultimi due-tre mesi abbiamo lavorato forse anche di più di prima, quindi è solo una questione di tempo quando alzo il livello», ha dichiarato l’altoatesino in conferenza stampa.
Sinner ha poi spiegato come ha gestito le condizioni climatiche difficili del deserto californiano: «Siamo arrivati qui molto presto. La settimana prima del torneo faceva molto caldo, quindi abbiamo fatto lunghe sessioni di allenamento cercando di abituare il corpo. Oggi mi sono sentito davvero bene in campo.»
La posta in gioco: storia e titolo
La semifinale di sabato contro Alexander Zverev — che ha eliminato Arthur Fils con un netto 6-2, 6-3 — vale molto più di un posto in finale. Indian Wells è l’unico titolo Masters 1000 mancante dalla collezione di Sinner. Qualora riuscisse a sollevare il trofeo domenica, diventerebbe solo il terzo tennista della storia, dopo Roger Federer e Novak Djokovic, a completare quella serie.
Tra i due c’è un precedente favorevole all’italiano: Sinner è avanti 6-4 nel bilancio degli scontri diretti con Zverev e ha vinto le ultime cinque sfide, con l’ultima vittoria del tedesco che risale allo US Open del 2023.
Tien, un talento che tornerà
Pur sconfitto nettamente, Learner Tien esce dal torneo californiano con la testa alta. A 20 anni e 92 giorni, ha già collezionato 11 vittorie contro i Top 20 ed è il più giovane a riuscirci dai tempi di Michael Chang nel 1990. Dal 1978 ad oggi, è anche il più giovane giocatore ad aver raggiunto almeno i quarti di finale nella stessa stagione sia all’Australian Open che a Indian Wells. Un talento destinato a tornare presto protagonista.
Sinner, dal canto suo, conosce bene il valore dell’avversario: «È un giocatore di grande talento. Tornerà qui molte altre volte», ha dichiarato con rispetto dopo il match.
L’appuntamento è per sabato. Il sogno del titolo californiano è più vicino che mai. (8040)