Challenger di Rovereto dal 19 al 26 febbraio. Partecipanti di rilievo, da Mager a Stricker

LA MEGLIO GIOVENTÙ (E NON SOLO) SBARCA A ROVERETO

Tanti nomi di rilievo per la prima edizione degli Internazionali di Tennis – Città di Rovereto: Van Rijthoven e Stricker guidano il seeding, poi ci sono due ex top-50 ATP e il campione in carica di Wimbledon junior. L’Italia si affida alla gioventù di Matteo Gigante e all’esperienza di Gianluca Mager.

C’era un pizzico di emozione per l’entry list degli Internazionali di Tennis – Città di Rovereto, in programma dal 19 al 26 febbraio. Per la prima volta, tanti professionisti di massimo livello si raduneranno in Trentino, presso il Circolo Tennis Rovereto, al cui interno sorge il palazzetto che sarà il cuore pulsante del primo torneo internazionale a giocarsi in Italia nel 2023. L’attesa è stata ripagata: a Rovereto arriveranno due ex top-50 (Lukas Rosol e Peter Gojowczyk), due ex top-100 (Gianluca Mager e Dennis Novak), ma soprattutto una serie di giocatori in enorme ascesa. Il seeding sarà guidato da

Tim van Rijthoven (n.107 ATP), improvvisa stella del tennis olandese. Curiosamente, è più popolare dei connazionali che lo precedono in classifica in virtù del fantastico successo al torneo ATP di ‘s-Hertogenbosch e degli ottavi raggiunti a Wimbledon, in cui ha scippato un set a Novak Djokovic. Se i Championships 2022 avessero assegnato punti, il tulipano sarebbe abbondantemente tra i top-100 ATP. Ma è il suo valore, proprio come quello di Dominic Stricker. Il rampante svizzero (classe 2002) si è fatto conoscere al pubblico italiano lo scorso novembre, quando è giunto in semifinale alle Next Gen ATP Finals di Milano. E lungo il percorso si è tolto la soddisfazione di battere Lorenzo Musetti. Gli svizzeri puntano su di lui per contenere il vuoto dopo il ritiro di Roger Federer e quello (sempre più vicino) di Stan Wawrinka. Mancino, dotato di un tennis brillante e a tutto campo, Stricker è uno di quelli che rapisce sin dal primo sguardo. Tra l’altro, nel 2020 ha vinto la prova junior del Roland Garros. A proposito di grandi promesse, a Rovereto sbarcherà anche un campione di Wimbledon: soltanto sei mesi fa, il croato Mili Poljicak vinceva la prova junior dei Championships. Classe 2004, ha già mostrato cose interessanti nel circuito professionistico, raggiungendo la finale al Challenger casalingo di Zagabria. Poljicak è ammesso in tabellone grazie ai nuovi regolamenti ATP: dal 2023, infatti, è stato istituito l’Accelerator Program, un sistema che consente ai migliori junior di accedere al tabellone principale di alcuni Challenger, a prescindere dalla loro classifica. Numero 465 ATP, il croato sarà a Rovereto in virtù del suo titolo a Wimbledon. Ed è già particolarmente atteso.

 

GIORGIO TRENTINI: “SODDISFATTI ED ENTUSIASTI”

Come ogni Challenger che si rispetti, ai giovani rampanti si accompagneranno giocatori di grande esperienza. Tra loro c’è l’eterno Lukas Rosol, classe 1985, che vanta un passato da numero 26 ATP e ha firmato una delle più grandi sorprese degli ultimi 25 anni, quando battè nientemeno che Rafael Nadal a Wimbledon. Oggi è fuori dai top-200 ma il suo tennis è ancora molto competitivo, soprattutto nelle condizioni tecniche che troverà al Pala Baldresca. Stesso discorso per il tedesco Peter Gojowczyk, mentre – in attesa delle wild card e delle qualificazioni – l’Italia si affiderà all’esperienza di Gianluca Mager. Tre anni fa, il ligure raggiungeva una storica finale all’ATP 500 di Rio de Janeiro. Gli Internazionali di Tennis – Città di Rovereto si giocheranno nella stessa settimana del torneo brasiliano, e chissà che non possano rappresentare un’occasione di rilancio per un giocatore che vale molto di più dell’attuale 238esima posizione. Diventato papà circa un anno fa, Mager ha dato interessanti segni di ripresa negli ultimi mesi. C’è poi grande curiosità per le prestazioni di Matteo Gigante. Il romano è stato tra gli artefici dello scudetto vinto qualche settimana fa dal Tennis Club Sinalunga: non si parla molto di lui, ma nel 2022 ha effettuato un impressionante salto di qualità, scalando circa 550 posizioni nel ranking ATP e portandosi a ridosso dei top-200. Mancino, talentuoso, è convinto che il 2023 possa essere il suo anno e Rovereto sarà lo scenario ideale per per verificarne i progressi. La pattuglia dei giocatori italiani sarà arricchita dalle wild card: due dei tre inviti sono di pertinenza del Settore Tecnico FITP, che dunque li assegnerà a nomi di sicuro interesse, mentre il terzo invito è a disposizione degli organizzatori. “Siamo particolarmente soddisfatti di questa entry list – ha detto il presidente del CT Rovereto Giorgio Trentini – adesso attendiamo l’assegnazione delle wild card, convinti che la FITP contribuirà a migliorare il nostro parco giocatori. Quanto all’invito di nostra pertinenza, ho piena fiducia nella direzione tecnica del torneo (affidata agli esperti Marco Fermi e Luca Del Federico, ndr). Noi siamo pronti ed entusiasti di questa nuova avventura e cercheremo di essere all’altezza. Ma di questo sono convinto”. L’happening scatterà con il torneo di qualificazione (19-20 febbraio), che metterà a disposizione sei posti per il main draw. Il livellamento dei tornei Challenger fa sì che spesso emergano nomi molto interessanti anche dal tabellone preliminare. L’appuntamento è per il 19 febbraio, quando il grande tennis – dopo tanta attesa – sbarcherà anche in Trentino. Il menù è davvero dei più gustosi. (384)

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