Masters 1000 Miami : Sinner batte Kachanov dopo quasi tre ore di battaglia

T.Tricarico per supertennis.tv
Risultato : J.Sinner b. K.Kachanov 46 76 64
Miami – Nel Masters 1000 di scena nell’impianto dell’Hard Rock Stadium Jannik Sinner batte in rimonta dopo quasi tre ore Karen Kachanov. Lunedì in campo per il terzo turno anche Sonego e Musetti.
Si prospettava una bella lotta ed è stata una battaglia appassionante quella vinta da Jannik Sinner nel terzo turno del “Miami Open”, primo ATP Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 4.299.205 dollari che si sta disputando – combined con il WTA 1000 – sui campi in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida.
Il 19enne di Sesto Pusteria, n.31 del ranking e 21esima testa di serie, che aveva concesso solo quattro giochi all’esordio (direttamente al secondo turno), alla wild card francese Hugo Gaston, n.162 del ranking, si è imposto in rimonta per 46 76(2) 64, dopo due ore e 50 minuti di lotta durissima, sul russo Karen Khachanov, n.22 ATP e 14esima testa di serie.
Uno pari il bilancio dei precedenti, entrambi combattutissimi, con il 24enne moscovita a segno in cinque set al primo turno degli Us Open del 2020 (quando recuperò due set di svantaggio ad un Sinner infortunato), e l’altoatesino vincitore al tie-break del terzo set in semifinale al “Great Ocean Road Open” lo scorso gennaio.
Giusto per non smentirsi è stata subito grande lotta. Jannik ha salvato una palla-break in avvio e poi si è aggiudicato con una risposta sulla riga all’ottava opportunità un pauroso secondo game durato quasi 18 minuti e 28 punti (!) salendo 2-0. Il Next Gen azzurro nel terzo gioco ha salvato tre palle-break consecutive, ha fallito due chance del 3-0 ma la quarta palla-break gli è stata fatale. E nel game successivo Khachanov lo ha riagguantato sul 2 pari.Lorem ipsum
Si è continuato a giocare ad un ritmo forsennato nonostante il gran caldo e l’alta percentuale di umidità, e nel quinto gioco due doppi falli sono stati fatali a Sinner che ha ceduto nuovamente la battuta: il vantaggio del moscovita, però, è durato poco (3-3). Nell’ottavo game il 24enne moscovita, grazie alla ritrovata prima di servizio, ha cancellato tre palle-break (4-4). In quello successivo Khachanov, grazie ad un paio di efficaci discese a rete, ha tolto nuovamente la battuta all’azzurro (5-4) che al cambio di campo è parso fisicamente piuttosto provato. E poco dopo il russo ha chiuso 6-4 un primo set durato ben 69 minuti. Da segnalare che dopo il “warning” rimediato nell’ottavo gioco per aver scagliato una pallina verso l’infinito Karen si è aggiudicato 11 degli ultimi 14 punti giocati.
Il ritmo è inevitabilmente calato in avvio di seconda frazione, dove Jannik ha dovuto annullare una palla-break: poi entrambi sono rimasti aggrappati con le unghie ai rispettivi turni di battuta.
Nel decimo game Sinner ha concesso con un doppio fallo una palla-break poi annullata con un rovescio tirato senza paura: due robuste prime hanno fatto il resto, consentendogli di salire 6-5. A decidere è stato un tie-break che Jannik ha giocato in maniera splendida (basti pensare alla volée bassa di diritto incrociata tirata fuori dal cemento…) aggiudicandoselo per 7 punti a 2 e pareggiando così il conto dei set.
L’equilibrio non si è spezzato neanche nella terza frazione con entrambi che se le sono date di santa ragione. Nel nono gioco Khachanov non ha sfruttato due chance di salire 5-4, Sinner con un recupero incredibile di diritto incrociato su un drop-shot si è procurato una palla-break (con i complimenti dell’avversario) e poco dopo il russo ha ceduto il servizio seppellendo in rete il diritto. Jannik ha servito per il match e non ha tremato ed ha chiuso 6-4 al primo match-point con una prima robusta.
L’altoatesino ha messo a referto 32 vincenti contro 44 gratuiti: 25 contro 35 il bilancio del moscovita. L’azzurro ha vinto complessivamente 116 punti: il russo 113, ad ulteriore testimonianza del grande equilibrio in campo. Sinner si giocherà un posto nei quarti con il finlandese Emil Ruusuvuori, n.83 ATP: il 21enne di Helsinki – che si allena con il coach italiano Federico Ricci – si è aggiudicato l’unico precedente, disputato al secondo turno del challenger di Canberra nel 2020. Tornando a Jannik, il tennista seguito da coach Riccardo Piatti ha iniziato alla grande la stagione conquistando proprio al “Great Ocean Road Open” di Melbourne il suo secondo titolo ATP: per lui – dopo il forfait a Rotterdam per un problema alla schiena – anche i quarti a Marsiglia e a Dubai. E la top 30 è lì ad un passo (virtualmente al momento è n.28).

Oggi di nuovo in campo per il terzo turno anche Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti.

Il 25enne torinese, n.34 del ranking e 24esima testa di serie, dopo aver battuto all’esordio (direttamente al secondo turno) in due set lo statunitense Bjorn Fratangelo, n.233 ATP, proveniente dalle qualificazioni, troverà dall’altra parte della rete il colombiano Daniel Elahi Galan, n.113 ATP, che ha eliminato a sorpresa l’australiano Alex De Minaur, n.23 del ranking e 15 del seeding. Sonego si è aggiudicato l’unico precedente, disputato al primo turno delle qualificazioni del challenger di Milano del 2016.
Il 19enne di Carrara, n.94 ATP – best ranking grazie alla seconda semifinale ATP in carriera, la prima in un “500”, raggiunta la scorsa settimana in quel di Acapulco -, dopo i successi in due set sia sullo statunitense Michael Mmoh, n.181 del ranking, in tabellone grazie ad una wild card, che sul francese Benoit Paire, n.33 ATP e 23esima testa di serie, dovrà vedersela invece con il croato Marin Cilic, n.45 del ranking ma a lungo top ten. Tra i due non ci sono precedenti. Per Musetti è la seconda presenza al terzo turno in un Masters 1000 ATP dopo quella agli internazionali BNL d’Italia di Roma lo scorso anno dove era partito dalle qualificazioni. (469)

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