Monte-Carlo 2026 : Passa al secondo turno Matteo Berrettini che in vantaggio per 4-0 beneficia del ritiro di Roberto Bautista Agut.

(Foto P.Boren e ATPTour.com)

Esordio quasi senza sudare per Matteo Berrettini al Masters 1000 di Monte Carlo: sul Centre court del Principato Roberto Bautista Agut si ritira dopo aver perso i primi quattro game, per la delusione del pubblico e lo stupore dell’italiano che, dalla reazione al momento del ritiro, pare non si fosse accorto di problemi fisici o un malessere dello spagnolo, nonostante che Bautista sia uscito dal campo sullo 0-3 per ricevere un trattamento dal fisioterapista. Matteo era partito piuttosto bene, con colpi solidi ed efficaci, ma i soli 23 minuti di gioco sono davvero pochi per valutare la sua condizione. La buona notizia è la zero fatica fatta dal romano e il comodo passaggio al secondo turno, dove lo aspetta una partita affascinante contro Daniil Medvedev. I precedenti sono di 3 a 0 per il russo, ma non si è mai giocato su terra battuta, superficie non così gradita a Daniil che comunque è in uno stato di forma eccellente e nel suo palmares vanta anche una vittoria agli Internazionali d’Italia.

Sentiamo comunque le parole di Berrettini

Domanda : Matteo Questo debutto a Montecarlo durato pochissimo. Hai preso confidenza Prima il doppio e il singolo no.

Berrettini: È ovvio che non è la maniera in cui volevo vincere la prima partita e però era la maniera con cui volevo entrare in campo. Sono entrato molto convinto e molto deciso, sapendo bene cosa fare giocando bene. E siccome il doppio di ieri mi ha dato anche fiducia perché abbiamo giocato bene ho sentito bene la palla quindi so che che insomma ho giocato tante volte contro Roberto sapevo più o meno cosa fare però poi una volta una cosa è saperla una cosa poi metterlo in atto. E poi ovviamente dispiace perché mi sono ritrovato tante volte in una situazione in cui dovermi insomma dovermi ritirare non è non è bello e soprattutto così presto nella partita però si si rimetterà e faremo altre battaglie.

Domanda : Con Medvedev sulla terra che partita ti aspetti?

Berrettini: Mi aspetto una partita diversa da quelle che che ho fatto e soprattutto è tanto tempo che non ci gioco, quindi è un giocatore che sicuramente preferisce superfici un po più veloci e diverse, però ha dimostrato anche di vincere il torneo di Roma, quindi è sicuramente un giocatore fortissimo che ha ritrovato secondo me un grandissimo tennis. Finale a Indian Wells giocando un livello stratosferico, quindi sarà una partita molto dura e però ho tanta voglia di giocarla e mi sento carico. Mi sento bene e speriamo possa essere la prima vittoria contro di lui.

Domanda : Insomma, hai detto che insomma, dal punto di vista mentale delle sensazioni sei tornato molto in te stesso. No, dal punto di vista dei colpi, di che cosa sei più soddisfatto in generale, in questo periodo?

Berrettini: Ma guarda la soddisfazione. La cosa è stata che anche quando mi sono fermato tanto tempo per i miei infortuni o le pause che ho dovuto prendermi la la qualità della mia palla diciamo non è mai non è mai scesa. No anche anche gli anni che quando abbiamo giocato proprio qui L’estate scorsa non giocavo da da un mese praticamente mi disse ma la palla tua è sempre pesante sempre buona quindi da quel punto di vista non ho mai avuto grossi dubbi e quello che c’è dietro è la fiducia che che aiuta poi il colpo a essere più profondo essere più pesante e credo che quello sia e sia importante e dall’altra parte credo di starmi cioè fisicamente mi sento bene nel senso che mi sto muovendo molto bene anche ieri in doppio oggi in singolo ho fatto dei bei recuperi, mi sento leggero, mi sento pimpante quindi credo che un mix di cose che poi spero portino a risultati buoni.

Domanda : Insomma comincia a trent’anni.

Berrettini: Sai ancora No dai 5 o 6 giorni ancora fammi stare under 30.

Domanda : Senti, quest’anno questi quattro games su questa superficie che come ti è sembrata lenta, media, veloce rispetto ad altri terre rosse sulle quali hai giocato tipo il torneo precedente a questo? E poi come sei uscito da quel torneo lì? Psicologicamente Perché penso di nuovo dallo stesso giocatore quale avevi perso? Ecco, hai notato delle differenze oppure no in te stesso?

Berrettini: No, è un secondo me è una superficie buona in cui la palla salta e mi piace. Però dipende tanto da. Dipende. Dipende tanto dalle condizioni climatiche. Oggi è abbastanza fresco con cielo coperto, quindi la palla si sporcava parecchio. Nei giorni scorsi c’è stato un bel sole e la palla andava molto di più, quindi credo sia una terra buona, non extra lenta. Però ovviamente le condizioni meteorologiche cambiano tanto e Marrakech? Sono uscito con un po di rabbia, però una rabbia buona. Perché? Perché ho perso una partita lottando per 3 ore che è una cosa che insomma buona dal punto di vista fisico è ovvio che non buona perché ho perso e un ragazzo che gioca molto bene e avrei potuto fare meglio certamente però alcune volte le sconfitte aiutano a ripartire più forti e da quel momento in poi mi sono allenato molto molto bene. Adesso siamo qui, quindi pensiamo a Monaco. Grazie, grazie.

I protagonisti

MATTEO BERRETTINI

Ranking attuale: N. 90 ATP | Best ranking: N. 6 (2022) | Età: 29 anni

Berrettini tocca il suo best ranking di numero 6 al mondo nel 2022, anno in cui raggiunge la semifinale all’Australian Open e fa il bis al Queen’s Club, già conquistato nel 2021, battendo Andy Murray in finale.

Palmarès: 10 titoli ATP in carriera. Il primo successo risale all’ATP 250 di Gstaad 2018 sulla terra battuta, a seguire Budapest e Stoccarda nel 2019, Belgrado e il Queen’s nel 2021, ancora Stoccarda e Queen’s nel 2022. Nel 2024 tre titoli ATP 250: Marrakech, Gstaad e Kitzbühel. E bisogna ricordare la finale a Wimbledon 2021, persa contro Djokovic: il miglior risultato Slam della carriera.

Berrettini ha un bilancio complessivo di 6-6 nel 2026, con 3-4 sulla terra. L’ultimo match giocato prima di Monte-Carlo è stata la sconfitta a Marrakech al primo turno contro il peruviano Buse (7-6, 6-7, 6-4) il 31 marzo.

A Monte-Carlo: Nel 2025 Berrettini supera Mariano Navone e al secondo turno ha la meglio in rimonta su Alexander Zverev, per poi arrendersi a Lorenzo Musetti (3-6, 3-6), futuro finalista. Un percorso di tutto rispetto, interrotto solo dal futuro finalista del torneo. Quest’anno arriva con la wild card, dopo aver già disputato il doppio con Vavassori.

ROBERTO BAUTISTA AGUT

Ranking attuale: N. 85 ATP | Best ranking: N. 9 (2019) | Età: 37 anni

Figlio di un ex calciatore, Roberto si è diviso fra tennis e calcio nelle giovanili del Villareal fino all’età di 14 anni, quando ha optato definitivamente per la racchetta, seguendo le orme dei suoi idoli Juan Carlos Ferrero e David Ferrer.

Palmarès: 12 tornei vinti nel circuito maggiore, tra cui l’ATP 500 di Dubai 2018. Vanta una semifinale a Wimbledon e un quarto di finale all’Australian Open. Il best ranking al numero 9 del mondo risale al 4 novembre 2019, anno in cui fu protagonista nella conquista della Coppa Davis con la Spagna.

Bilancio 2026 mediocre (5-9), con la stagione in chiara difficoltà. A Monte-Carlo ha disputato le qualificazioni: ha superato il francese Bonzi in due set, ma ha perso contro il kazako Shevchenko in due tie-break dopo oltre due ore di gioco. È poi rientrato nel tabellone principale come lucky loser dopo le rinunce di Tiafoe, Mpetshi Perricard e Majchrzak.

A Monte-Carlo: Bautista Agut nel 2021 fa il suo esordio stagionale sulla terra di Monte-Carlo e viene eliminato al terzo turno da Rublev. Nel corso della carriera ha ottenuto risultati altalenanti sul rosso monegasco, senza mai spingersi oltre i quarti di finale nel torneo.

PRECEDENTI

Nei cinque precedenti in carriera, Berrettini è in vantaggio 4-1 su Bautista Agut, ma l’ultimo incrocio risale al 2021 — e l’ultimo incontro su terra addirittura al 2019. La storia degli scontri diretti racconta di una netta supremazia italiana, con una sola vittoria dello spagnolo: la vittoria di Bautista risale al 2018 sul cemento di Doha. La vittoria più recente di Berrettini è datata 6 febbraio 2021 all’ATP Cup, con il punteggio di 6-3, 7-5. E c’è un dettaglio storico che aggiunge fascino alla sfida: fu proprio Roberto Bautista Agut la prima vittima illustre di Berrettini in carriera, sconfitto in finale a Gstaad nel 2018 con il punteggio di 7-6, 6-4. Quasi un fil rouge che lega le carriere di entrambi.

La cronaca

1.Set

Al servizio Berrettini  Ottimo gioco tre prime e due dritti vincenti 1-0.

Fuori il dritto dello spagnolo 0-15. In rete il rovescio di Matteo 15-15. Prima vincente di Bautista 30-15. Spinge con il dritto Matteo 30-30. Back in rete 40-30. Velocità blanda, Bautista sbaglia il rovescio 40-40. In corridoio il dritto dello spagnolo palla break vantaggio Berrettini. Scambio lungo, ma a bassa velocità Matteo sbaglia il rovescio parità. Smorzata vincente del romano, palla break. Bautista insiste sul rovescio di Berrettini, Matteo si sposta sul dritto, lo spagnolo sbaglia break 0-2.

Ace di Matteo 15-0. Prima vincente 30-0. Ancora una prima 40-0. Palla corta e break confermato 3-0.

Medical time-out per Bautista Agut che esce dal campo. Rientra Bautista. Scambi a velocità da veri veterani, Matteo sbaglia il rovescio 15-0. Dritto in rete dello spagnolo 15 pari. Palla corta e volée Berrettini da spettacolo 15-30. Ancora una smorzata, Bautista non si muove, due palle break 15-40. Rovescio out dello spagnolo, doppio break 0-4.

Servizio e demi-volée vincente 15-0. Bautista Agut abbandona.

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