(Foto P.Boren)
Indian Wells, 14 marzo 2026 — Jannik Sinner continua la sua marcia a Indian Wells e conquista la prima finale in carriera nel torneo californiano. Il numero 2 del mondo ha demolito il tedesco Alexander Zverev (testa di serie n. 4) con un netto 6-2, 6-4 in sole 83 minuti di gioco , dimostrando ancora una volta di essere su un piano superiore rispetto a tutti i suoi rivali diretti.
Una partenza in sordina, poi il dominio italiano
Zverev aveva iniziato con sicurezza, vincendo gli otto primi punti al servizio. Ma, con Sinner che si posizionava molto indietro in risposta per entrare nelle partite di scambio, quella tranquillità è svanita rapidamente.
L’italiano ha convertito un break point nel quinto e nel settimo game, con Zverev che in entrambe le occasioni ha spedito il dritto in rete. Nell’ottavo game, Sinner ha chiuso un set nel quale ha concesso appena quattro punti al servizio.
Nel secondo set, il copione non è cambiato: Zverev ha sfiorato il sesto game consecutivo perso, spingendo un diritto lungo e poi commettendo un doppio fallo per concedere due palle break sul 15/40. Il tedesco si è però ricomposto, trovando il ritmo e costruendo persino la sua prima palla break del match sul 3-2. Sinner ha risposto con un ace sulla riga, e poi ha sfruttato un game al servizio scivolato del rivale per portarsi 4-3.
Numeri da macchina da guerra
La prestazione di Sinner è stata avvalorata da statistiche impressionanti. L’altoatesino ha chiuso con l’83% dei punti vinti sulla prima di servizio (24 su 29), secondo i dati Infosys ATP Stats.
Nel corso del torneo, Sinner aveva vinto il 84,21% dei punti con la prima di servizio, con una media di 8,25 ace a partita e 11 break realizzati su 25 occasioni.
Storia scritta sul cemento californiano
Con questa vittoria, Sinner entra nella storia del tennis italiano e mondiale. È il primo italiano a raggiungere la finale nella storia del BNP Paribas Open e ha ora raggiunto la finale in tutti e sei i Masters 1000 su cemento.
Indian Wells era rimasto l’unico “grande titolo” su cemento a sfuggirgli, dopo i trionfi a Toronto, US Open, Australian Open e alle ATP Finals.
Le sue parole a caldo sono state di soddisfazione e concentrazione: “È un grande traguardo. La prima volta qui in finale significa molto per me. La terza volta che gioco le semifinali qui, sono molto felice… Ora vedremo cosa arriverà. Sicuramente il prossimo match sarà un test durissimo, ma sono estremamente contento.”
Head-to-head: Sinner padrone assoluto
Con questa vittoria, Sinner allunga il suo bilancio nel testa a testa con Zverev a 7-4, inanellando il sesto successo consecutivo contro il tedesco. Un dominio che racconta bene la distanza tecnica e mentale tra i due in questo momento della loro carriera.
Agli inizi della rivalità era Zverev ad avere la meglio, ma da quando Sinner ha raggiunto i livelli attuali, il tedesco non è più riuscito a toccarlo.
La finale di domenica
Sinner, che nelle sue ultime due apparizioni a Indian Wells era stato eliminato in semifinale, affronterà domenica il vincente tra il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev. L’occasione è ghiotta: completare la collezione di tutti e sei i Masters 1000 su cemento e vendicare le sconfitte subite proprio ad Alcaraz nelle semifinali californiane del 2023 e del 2024.
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