(Foto P.Boren)
Torino – Match di altissimo livello nel gruppo Jimmy Connors: Carlos Alcaraz supera Taylor Fritz in tre set (6-7(2) 7-5 6-3) al termine di 2h48’ di scambi tiratissimi e qualità tecnica sopraffina. Lo spagnolo resta imbattuto nel round robin (2-0) e vede già la semifinale; decisivo il cambio di marcia tra fine secondo set e start del terzo.
Cronaca
Avvio frenetico, con Fritz centrato al servizio e aggressivo in risposta: l’americano porta via il tie-break 7-2, meritandosi il primo parziale. Alcaraz salva momenti delicati nel secondo – anche palle break nel quinto game – e piazza l’allungo nel dodicesimo gioco: 7-5 e tutto al terzo. L’inerzia ormai gira: nel set decisivo lo spagnolo strappa subito, protegge il vantaggio con percentuali solide alla prima e archivia la pratica 6-3.
Chiave tattica
- Ritorno profondo di Alcaraz sulla seconda di Fritz dal secondo set in poi: più scambi “neutri” e meno punti gratis al californiano.
- Mix di traiettorie: lo spagnolo alterna cross stretti a lungolinea improvvisi, costringendo Fritz a colpire spesso in corsa.
- Gestione dei momenti: dal 5-5 del secondo set Alcaraz alza la percentuale di prime e riduce drasticamente gli errori in uscita dal servizio; Fritz cala nei turni chiave e non converte le chance per spezzare l’inerzia.
Dati e contesto
- Score finale: Alcaraz b. Fritz 6-7(2) 7-5 6-3; durata 2h48’.
- Con questo 2-0 nel girone, Alcaraz è a un passo dalla semifinale (qualifica possibile già in serata a seconda degli altri risultati). Inoltre gli basta un’altra vittoria tra round robin e semifinali per blindare il 1 di fine anno.
La partita in 5 momenti
- TB del 1° set: Fritz prende il centro del campo e chiude 7-2.
- 5° game del 2°: Alcaraz annulla palle break, resta agganciato e cambia l’inerzia.
- 12° game (2°): break Alcaraz per 7-5.
- Start 3°: immediato strappo dello spagnolo, che consolida al turno di battuta successivo.
- Chiusura: gestione matura dei turni di servizio e 6-3.
Commento
Fritz ha giocato un tennis da top indoor per oltre un set e mezzo: servizio incisivo, risposta profonda, coraggio. Ma Alcaraz, pur non al meglio all’inizio, ha mostrato la solita resilienza competitiva, aggiustando spazi e tempi dello scambio fino a girare la partita sul filo dei dettagli. Vittoria “da grande” in una delle sfide più belle fin qui viste a Torino.
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