Masters 1000 Miami : Sinner da favola in finale a Miami

T.Tricarico per supertennis.tv
Risultato : J.Sinner b. R.Bautista Agut 57 64 64

Miami – Semplicemente fantastico. Oppure “non umano” come ha detto Bublik. Ad ogni modo con carattere e personalità Jannik Sinner ha centrato la finale del “Miami Open”, primo ATP Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 4.299.205 dollari che si sta avviando alla conclusione sui campi in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida. L’altoatesino (19 anni e 7 mesi) è il secondo italiano di sempre ad arrivare all’ultimo atto in un “1000” dopo Fognini a Monte-Carlo 2019 (quando poi il ligure vinse il titolo, curiosamente proprio il giorno di Pasqua…).
Ma Jannik è anche il quarto teenager ad approdare all’ultimo atto in 36 anni di storia del torneo: gli altri sono Djokovic, vincitore nel 2007 a 19 anni, Nadal, finalista nel 2005 a 18 anni, ed Agassi, vincitore nel 1990 a 19 anni. Tutti e tre sono stati numeri uno del mondo…
In semifinale il 19enne di Sesto Pusteria, n.31 del ranking e 21esima testa di serie – mai così avanti in un Masters 1000 – ha battuto in rimonta per 57 64 64, dopo quasi due ore e mezza di battaglia, lo spagnolo Roberto Bautista Agut, n.12 ATP e settima testa di serie, che nei quarti aveva eliminato il russo Daniil Medvedev, n.2 del ranking e primo favorito del seeding. L’altoatesino si era aggiudicato per 7-5 al terzo l’unico precedente con il 32enne di Castellon de la Plana negli ottavi di Dubai due settimane fa. Giornata con meno caldo e meno umidità ma più vento. Partenza “sonnacchiosa” di Jannik che ha perso subito il servizio in avvio ed ha poi fallito due chance per il contro-break immediato permettendo allo spagnolo di salire 2-0.
L’azzurro ha continuato a sbagliare un po’ troppo con il diritto e Bautista ha difeso il vantaggio (3-1) ma nel sesto game Sinner ha giocato quattro punti uno meglio dell’altro togliendo a zero la battuta al suo avversario e riagganciandolo sul 3 pari. In quello successivo con un diritto in contropiede l’altoatesino ha salvato una prima palla-break e con una stop volley di diritto la seconda: sulla terza è stato invece lo spagnolo a spedire lungo il diritto, poi Jannik con il primo ace dell’incontro ed una volée di rovescio ha tenuto il turno di servizio passando per la prima volta in vantaggio (4-3). Lo spagnolo, però, non si è demoralizzato e nell’undicesimo game non si è lasciato sfuggire la chance di brekkare di nuovo l’azzurro e poco dopo ha archiviato il primo set (7-5) conquistando 10 degli ultimi tredici punti. Il grande equilibrio è continuato anche nella seconda frazione dove le prime palle-break, tre di fila, le ha concesse Jannik nel settimo gioco ma il Next Gen azzurro è stato bravissimo a cancellarle con grande decisione e tenuta mentale e, dopo averne annullata pure una quarta, è salito 4-3. In quello successivo è stato Sinner a fallire una chance mettendo fuori di un niente un rovescio incrociato (4-4). Nel nono game l’altoatesino ha recuperato da 0-30 e con un parziale di 8 punti a 1 ha tenuto il suo turno di servizio ed ha poi brekkato lo spagnolo pareggiando il conto dei set (6-4).
Nel terzo gioco del set decisivo Jannik ha ceduto la battuta a zero ad un Bautista apparso improvvisamente rigenerato e che grazie ad un paio di drop-shot e ad altrettanti rovesci lungo linea ha confermato il break (3-1). Sinner ha interrotto a 12 la striscia di punti consecutivi dello spagnolo che nel sesto game ha sua volta perso il servizio a zero. E poco dopo l’altoatesino è tornato in vantaggio (4-3). Ma il capolavoro è arrivato nel decimo game quando Jannik, complici tre rovesci incrociati imprendibili, ha brekkato di nuovo a zero Bautista archiviando la pratica. E volando nella sua prima finale in un “1000”.

“Sono in finale, è incredibile: sono davvero molto contento. La mia prima semifinale in un ‘1000’ è stata difficile da giocare. Lui è un tennista solidissimo: questa partita è stata una battaglia dura, ancora più di quella di due settimane fa. Aver vinto oggi vuol dire tanto per me – ha commentato a caldo il Next Gen azzurro -. All’inizio eravamo entrambi un po’ tesi: non era facile giocare bene perché c’era parecchio vento. Ho cercato di servire meglio, di farlo muovere, di mischiare un po’ le carte e questa è stata la chiave. Alla fine ho sentito un po’ più di ritmo e mi sono detto di provare a dare il tutto per tutto. Ed è andata bene”.

IN FINALE CONTRO HUBERT HURKACZ
Domenica Sinner – alla sua terza finale (ha vinto le due precedenti: Sofia 2020 e Melbourne-Great Ocean Road Open a febbraio) – si giocherà il titolo con il polacco Hubert Hurkacz, n.37 ATP e 26esima testa di serie, che ha eliminato per 64 63 il russo Andrey Rublev, n.8 del ranking e 4 del seeding. Anche per Hurkacz è la terza finale in carriera: ha conquistato il trofeo a Wiston-Salem nel 2019 e a Delray Beach lo scorso febbraio.

Tra il 19enne di Sesto Pusteria ed il 24enne di Wroclaw – pure lui mai così avanti in un “1000” – non ci sono precedenti. I due un paio di settimane fa hanno giocato il doppio insieme a Dubai, ripetendo l’esperienza di Melbourne-Great Ocean Road Open dove erano arrivati nei quarti. Jannik, seguito da coach Riccardo Piatti (ma nella trasferta a Miami c’è Andrea Volpini), ha iniziato alla grande la stagione conquistando al “Great Ocean Road Open” di Melbourne il suo secondo titolo ATP: per lui – dopo il forfait a Rotterdam per un problema alla schiena – anche i quarti a Marsiglia e a Dubai. Ora la finale a Miami – la prima in carriera in un “1000” – grazie al successo all’esordio (direttamente al secondo turno) sulla wild card francese Hugo Gaston, n.162 del ranking, poi sul russo Karen Khachanov, n.22 ATP e 14esima testa di serie, sul finlandese Emil Ruusuvuori, n.83 ATP, sul kazako Alexander Bublik, n.44 ATP, ed infine sullo spagnolo Bautista, n.12 ATP e settima testa di serie. E da lunedì farà un altro salto in classifica: virtualmente al momento è n.21 del ranking (e n.6 nella Race!). Chissà se qualcuno gli dirà che era il giorno di Pasqua quando Fognini trionfò a Monte-Carlo…. (487)

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