ATP Dubai : Sinner elimina Bautista Agut, fuori Sonego

T.Tricarico per supertennis.tv
Risultati :
(16) Jannik Sinner (ITA) b. (4) Roberto Bautista Agut (ESP) 64 36 75
(wc) Aslan Karatsev (RUS) b. (17) Lorenzo Sonego (ITA) 36 63 64

Dubai – Inarrestabile Jannik Sinner. Con un’altra maratona l’altoatesino stacca il pass per i quarti di finale del “Duty Free Tennis Championships”, ricco torneo ATP 500 dotato di un montepremi di 1.897.805 dollari che si sta disputando sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
Al terzo turno (ottavi) il 19enne di Sesto Pusteria, n.32 ATP e 16esima testa di serie, che all’esordio (direttamente al secondo turno) aveva battuto in tre set il kazako Alexander Bublik, n.43 del ranking, ha eliminato per 64 36 75, dopo quasi due ore e mezza di battaglia, lo spagnolo Roberto Bautista Agut, n.11 del ranking e quarto favorito del seeding.
Era il primo confronto tra il giovane azzurro e il 32enne di Castellon de la Plana, reduce dalla finale a Doha. Jannik con un ace ha annullato una palla-break già nel secondo gioco (1-1).
Bautista ha continuato a rimandare qualsiasi colpo costringendo l’azzurro a scambi massacranti: nel sesto game Sinner ha cancellato con un diritto lungo-linea un’altra palla-break (3-3).
Nel nono gioco però è stato lo spagnolo a cedere la battuta: ha annullato una prima palla-break grazie ad un diritto incrociato proprio nell’angolo ma sulla seconda nulla ha potuto contro il vincente dell’altoatesino che ha chiuso uno scambio mozzafiato giocato da entrambi tirando come se non ci fosse un domani (5-4). Poco dopo Jannik ha dato un’altra dimostrazione di concretezza: sul 30 pari ha tirato una seconda come fosse una prima e poi ha chiuso il primo set con un ace.
Seconda frazione estremamente equilibrata fino all’ottavo gioco quando il 32enne di Castellon de la Plana è riuscito per la prima volta nell’incontro a togliere la battuta all’altoatesino (che non offriva palle-break dal sesto gioco del primo set), complice anche un brutto errore di diritto di Jannik a campo aperto sul 15 pari, e poco dopo ha pareggiato il conto dei set (6-3).
Jannik con caparbietà, ma anche con 5 ace (uno sulla prima palla break) e due prime vincenti (una sulla seconda palla-break, ha tenuto un primo game della frazione decisiva durato ben 16 punti. Nel sesto gioco Sinner ha fallito una prima chance di break spedendo fuori il diritto ma sulla seconda grazie ad un drop-shot seguito da un passante di rovescio incrociato imprendibile ha strappato la battuta allo spagnolo (4-2) ma Bautista si è ripreso subito il break, complici un paio di errori di troppo dell’altoatesino, e poi lo ha riagguantato (4-4).
Nel dodicesimo gioco, con il primo doppio fallo dell’incontro, Bautista ha concesso due match-point: a Jannik è bastato il primo grazie al cross di diritto finito proprio nell’angolino (7-5).
Miglior prestazione di sempre al servizio per il tennista seguito da coach Riccardo Piatti. Contro Bautista infatti Jannik ha tirato 16 ace: ne aveva scagliati 12 contro il russo Khachanov al primo turno degli Us Open dello scorso anno (ma in cinque set) e contro il serbo Kecmanovic nei quarti del “Great Ocean Road Open” di Melbourne a gennaio (dove poi l’altoatesino avrebbe conquistato il suo secondo trofeo ATP).

Giovedì nei quarti Sinner troverà dall’altra parte della rete il russo Aslan Karatsev, n.42 del ranking, in gara con una wild card. Tra i due non ci sono precedenti.

SONEGO CEDE A KARATSEV
Peccato, infatti, per Lorenzo Sonego. Il 25enne torinese, n.37 del ranking, che al debutto aveva concesso appena quattro giochi allo spagnolo Bernabe Zapata Miralles, n.150 ATP, proveniente dalle qualificazioni, è stato battuto in rimonta per 36 63 64, in due ore e 18 minuti proprio da Karatsev.
Non c’erano precedenti tra Lorenzo e il 27enne di Vladikavkaz, grande rivelazione degli Australian Open dove da qualificato ha raggiunto le semifinali, cedendo solo a Djokovic. Il primo a provare l’allungo è stato Sonego che, dopo aver strappato la battuta al russo nel quarto game, ha annullato due chance di fila per il contro-break salendo 4-1. Il piemontese ha difeso il vantaggio e nel nono gioco ha chiuso 6-3 il primo set, non prima però di aver annullato altre due palle-break.

Karatsev si è salvato nel terzo gioco della seconda frazione, Sonego nel sesto. Nell’ottavo game, però, l’azzurro ha ceduto la battuta per la prima volta nel match. E poco dopo il russo ha pareggiato il conto dei set (6-3). Dopo un lunghissimo “toilet-break”, il piemontese ha dovuto annullare una palla-break anche in avvio di frazione decisiva. Il servizio di Lorenzo è andato via via perdendo di incisività anche perché Karatsev ha iniziato a rispondere sempre meglio.
Nel quinto gioco Sonego ha concesso altre due palle-break e sulla prima il russo ha tirato fuori dal cilindro un passante di diritto lungo linea da esposizione. Il 27enne di Vladikavkaz ha confermato il break (4-2): nell’ottavo game con un diritto incrociato angolatissimo ha cancellato la prima chance per il contro-break, con una robusta prima di servizio sia la seconda che la terza che la quarta, poi un drop-shot in rete di Sonego gli ha permesso finalmente di salire 5-3. Lorenzo ha provato a rimanere attaccato (5-4) lottando su ogni scambio ma Karatsev ha chiuso 6-4 al primo match-point. Facendo saltare quello che sarebbe stato un affascinante derby tricolore. (447)

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