Australian Open : Giornata no per le donne, fuori Cocciaretto, Paolini e Trevisan

T,Tricarico per supertennis.tv
Melbourne – Semaforo rosso per Elisabetta Cocciaretto, Jasmine Paolini e Martina Trevisan nel primo turno degli Australian Open, primo Slam del 2021 in corso sul cemento di Melbourne Park.
Per un set e mezzo sogna la sua prima vittoria in un main draw Slam la tennista seguita da coach Fausto Scolari, ma finisce per subire la rimonta della sua molto più esperta avversaria. E così saluta Melbourne al primo turno Elisabetta Cocciaretto, n.126 WTA (best ranking proprio questa settimana), sconfitta 36 64 64, dopo oltre due ore di lotta, dalla tedesca Mona Barthel, n.212 WTA (in gara con il ranking protetto), alla nona partecipazione a Melbourne dove vanta gli ottavi nel 2017.
La 20enne di Fermo per la seconda volta consecutiva aveva conquistato un posto nel tabellone principale Down Under superando le qualificazioni (anche lo scorso anno fu stoppata all’esordio, dalla Kerber). Nella sfida con la 30enne di Bad Segeberg è stata lei la prima a concedere palle-break (una nel terzo ed una nel quinto gioco) ma è stata anche lei la prima ad ottenere quel break (sesto gioco) che le ha permesso di assicurarsi il primo parziale.
Nel secondo set è arrivata la reazione della Barthel (3-0) la tedesca ha difeso il vantaggio fino al 4-1 ma poi l’azzurra l’ha riagguantata sul 4 pari. Elisabetta ha tirato un po’ il fiato e nel decimo gioco ha ceduto di nuovo la battuta consegnando il set alla sua avversaria che ci ha messo del suo con un bel rovescio vincente.
Grande equilibrio nella frazione decisiva: nel settimo game Cocciaretto si è vista annullare una palla-break da un vincente di diritto di Barthel ma in quello successivo è stata lei a cancellare tre chance alla sua avversaria. In un disgraziatissimo decimo game, però, Elisabetta ha avvertito la tensione, si è ritrovata sotto 0-40: ha salvato i primi due match-point ma il terzo le è stato fatale, Peccato davvero.
Per fare partita pari ci sarebbe voluta una delle proverbiali “giornate no” della ceca, ma così non è stato. E Jasmine Paolini, n.95 del ranking, ha finito per cedere 60 62, in appena 47 minuti, ad una Karolina Pliskova, n.6 del ranking e del seeding, quanto mai determinata.
Nella prima sfida contro la 28enne di Louny – ex regina del tennis mondiale (anche se per 8 settimane soltanto) al suo ottavo “Happy Slam” dove vanta una semifinale raggiunta proprio nell’ultima edizione – la 25enne di Castelnuovo di Garfagnana ha dovuto incassare otto giochi di fila prima di riuscire a vincerne uno contro una Pliskova che ha messo a referto 6 ace contro 3 doppi falli, il 61% di prime in campo con il quale ha ottenuto l’84% dei punti ma anche il 50% dei punti vinti con la seconda e nessuna palla-break concessa. Per la ceca anche 15 vincenti contro 17 gratuiti (3 contro 20 per l’azzurra). A penalizzare Jasmine, che ha comunque lottato fino all’ultimo, soprattutto i pochissimi punti conquistati con la seconda di servizio.
Paolini dovrà dunque attendere ancora per sfatare il tabù Aus Open, dove in tre partecipazioni non ha mai vinto un match.
Fuori anche Martina Trevisan, n.89 del ranking, battuta all’esordio per 63 64, in un’ora e 22 minuti di gioco, dalla russa Ekaterina Alexandrova, n.32 WTA e 29esima testa di serie, alla quinta partecipazione con il terzo turno dello scorso anno come miglior risultato.
La 26enne di Chelyabinsk, reduce dalla semifinale nel Gippsland Trophy dove aveva battuto, tra le altre, anche la Halep (seppure non certo la miglior versione), ha concesso davvero poco all’azzurra, sempre costretta ad inseguire. Primo set più a senso unico con entrambe le giocatrici che hanno fatto fatica a difendere i rispettivi turni di servizio (Trevisan ne ha tenuto uno su cinque): seconda frazione più lineare con la 27enne mancina di Firenze che, dopo aver salvato una palla-break nel quarto game, ha ceduto la battuta nel nono e nel decimo ha avuto quattro chance di riaprire l’incontro – tradita sul più bello proprio dal diritto – prima che la russa riuscisse a chiudere al terzo match-point. Per la giocatrice toscana 12 vincenti contro 32 errori gratuiti (20 contro 37 il bilancio della sua avversaria).
Martina, splendida protagonista al Roland Garros dello scorso ottobre dove ha raggiunto i quarti, giocava per la terza volta di fila il Major australiano, la seconda nel tabellone principale: lo scorso anno superò tre turni di qualificazione prima di cedere all’esordio nel main draw alla Kenin, futura vincitrice del trofeo. (307)

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