US OPEN : Thiem piega Medvedev, sfida con Zverev per il titolo

Foto USTA e P.Boren)

Quarta finale Slam per Dominic Thiem

Dominic Thiem, dalla sua, ha un “boost” di fiducia dopo aver vinto due tiebreak trasformati in sfide mentali prima ancora che tattiche in semifinale contro il finalista 2019

Daniil Medvedev, la sua ottava vittoria contro un top 10 in uno Slam. E’ la quarta quest’anno dopo i successi contro Monfils, Nadal e Zverev all’Australian Open nell’ultimo capitolo di una bella rivalità iniziata nella semifinale di Monaco 2016.

Zverev sfiderà l’amico Dominic Thiem per la decima volta in carriera.

Thiem è uno dei cinque giocatori nell’era Open ad aver perso le prime tre finali Slam. Gli altri quattro, Ivanisevic, Murray, Agassi e Lendl, hanno conquistato comunque almeno un major in carriera. Testa di serie numero 2, primo finalista austriaco nell”era Open a New York, parte con l’etichetta del favorito d’obbligo nella quarta anche per come ha vinto la semifinale.

Nel primo set Medvedev si innervosisce per il punto che gli costa il break del 2-4, è convinto che il suo servizio sia fuori e chiede il challenge dopo la risposta di Thiem ma non gli viene concesso. Perderà di lì a poco il primo set del suo torneo.

Nel secondo sale 5-3, serve per il set sul 5-4 ma Thiem, mai arrivato a palla break nel parziale fino a quel momento, cambia marcia. Con la fretta di chi sente svanire la grande occasione e azzarda l’ultimo tentativo di stupire, Medvedev sbaglia due palle corte e tenta un serve and volley frettoloso. Tre indizi non sono una coincidenza.

Nel terzo, l’austriaco soffre per un problema alla caviglia sinistra che ha richiesto un MTO alla fine del tiebreak. Medvedev gioca al gatto col topo fino a trovarsi di nuovo avanti 5-3. “Avrei potuto essere sotto due set a uno alla fine del terzo” ha ammesso Thiem che però nei momenti decisivi gioca il suo tennis migliore. Vince uno scambio da 18 colpi per il controbreak e stampa un fulminante rovescio lungolinea nel tiebreak per prendersi il match point: è il 22mo vincente del match contro i 29 del russo. Il match si chiude con il 44mo errore di Medvedev, undici più di Thiem.”I tiebreak sono mentalmente durissimi. Confesso che non mi piacciono per niente” ha ammesso l’austriaco. Ma vincerli così è un po’ come lo zucchero che fa andare giù la pillola.

I tiebreak hanno segnato due partite importanti nella rivalità con Zverev. Il tedesco ha vinto il primo giocato contro Thiem, nel primo set del terzo turno al Roland Garros 2016, sua prima partecipazione al torneo. Thiem, che l’aveva battuto a Monaco e in finale a Nizza, avrebbe completato la rimonta diventando il primo austriaco nella seconda settimana a Parigi dal 2010.

Zverev l’ha sconfitto a Pechino 2016, primo scontro sul duro, e nella finale del Masters 1000 di Madrid 2018, finora il più prestigioso dei nove confronti diretti, completando un percorso record senza set persi e senza break subiti.

Da allora, si è imposto solo Thiem che ha battuto Zverev anche nella semifinale del Masters 2019 e dell’Australian Open 2020 con due tiebreak negli ultimi due set. “Meno male che ci sono, altrimenti staremmo ancora giocando” commentava dopo il nono capitolo della rivalità. “Non è bello – aggiungeva – essere in risposta quando Zverev tira così tante prime al servizio”. Sarà la chiave della finale. (130)

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