US OPEN : Super Berrettini, anche Caruso al terzo turno

Tiziana Tricarico per www.supertennis.tv

(Foto USTA e P.Boren)

Il 24enne romano, sesta testa di serie, liquida in tre set il francese Humbert. Salvatore Caruso elimina Escobedo e per la seconda volta in carriera arriva al terzo turno in uno Slam

Matteo Berrettini va come un treno, Salvatore Caruso si prende una bella soddisfazione: sono due gli azzurri al terzo turno degli Us Open 2020 (53.400.000 di montepremi), secondo Slam di una stagione stravolta dalla pandemia, in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows, a New York. Sabato affronteranno, rispettivamtente, Casper Ruud ed Andrey Rublev.

E gli appassionati più irriducibili già sognano un derby tricolore negli ottavi. Norvegese e russo permettendo, naturalmente.

Sul Court 17 (alla faccia della superstizione…) Matteo Berrettini, n.8 del ranking mondiale e sesta testa di serie, si è imposto per 64 64 76(6), in due ore e 6 minuti di gioco, sul francese Ugo Humbert, 22 anni, n.42 ATP.

Il 22enne di Metz – alla terza partecipazione nello Slam statunitense dove aveva raggiunto il secondo turno anche nel 2018 – ha vinto l’unico precedente, disputato negli ottavi del challenger di Brest nel 2017. Inoltre a gennaio ha conquistato ad Auckland il suo primo titolo ATP. In più è uno che non si fa problemi a venire a prendersi il punto a rete. Matteo, però, inizia subito con un break, addirittura a zero. Ed è più che sufficiente – visto il 65% di prime in campo con una percentuale di punti ottenuti (100%) da fantascienza – per assicurarsi il primo set (6-4), firmato da una splendida stop volley di rovescio.

Nel terzo gioco della seconda frazione Berrettini recupera da 0-30, poi in quello successivo spreca una palla-break cacciando in rete un passante di rovescio non impossibile. Nel settimo game però il break per l’azzurro arriva, un’altra volta a zero (4-3). E gli basta per archiviare 6-4 anche il secondo set.

Nel quarto gioco della terza frazione, dopo un’ora e mezza di partita, Berrettini offre la prima palla-break ad Humbert che però non ne approfitta. Nel settimo game è invece Matteo a sprecare tre chance, pure consecutive, ma il francese con un sussulto d’orgoglio sale 4-3.

Nell’undicesimo gioco da segnalare il passante di diritto tirato dalla prima fila delle tribune da Matteo che è passato esterno al paletto atterrando in campo e lasciando immobile il francese, che però non fa una piega e sale 6-5.

A decidere è il tie-break. Berrettini sale 3-0 e poi 5-3: il francese lo riagguanta sul 5 pari ma Matteo si procura con un ace il match-point che Humbert annulla con un passante di rovescio millimetrico (6-6). Il secondo match-point, stavolta con il servizio a disposizione, è quello buono.

Solita prestazione super al servizio per Matteo: 17 ace contro un solo doppio fallo, un’unica palla-break concessa e salvata, il 67% di prime in campo con l’86% dei punti conquistati senza dimenticare il 68% dei punti conquistati anche con la seconda. Per lui a referto 48 vincenti contro 27 gratuiti.

Al terzo turno Berrettini troverà il norvegese Casper Ruud, n.37 del ranking e 30esima testa di serie, che alla terza partecipazione agli Us Open ha vinto i suoi primi due match: all’esordio ha recuperato due set di svantaggio a McDonald e poi ha superato Ruusuvuori (ritiratosi a metà del terzo set sotto di due). Il 21enne di Oslo si è aggiudicato l’unico precedente, disputato lo scorso anno al secondo turno del Roland Garros.

Anche per il 24enne romano è la terza presenza nel tabellone principale degli Us Open dove dodici mesi fa ha raggiunto una splendida semifinale, fermato solo da Nadal, poi vincitore del titolo.

Bella impresa di Caruso, che non si lascia sfuggire l’occasione con un avversario sulla carta alla sua portata.

Il 27enne palermitano, n.100 ATP, ha battuto 36 64 63 64, dopo oltre tre ore di lotta, lo statunitense Ernesto Escobedo, 24enne di Los Angeles alla quarta partecipazione agli Us Open (aveva superato un turno anche nel 2016), n.185 ATP, in tabellone come “alternate”.

Uno pari il bilancio dei precedenti, entrambi sul cemento all’aperto e a livello challenger: al primo turno di Tiburon, nel 2016, vittoria in tre set dell’azzurro, negli ottavi di Tempe, nel 2017, successo in due set dello statunitense. Per entrambi è una ghiotta occasione di arrivare al terzo turno a New York. La prima palla-break se la procura Caruso nel terzo gioco: ne salva a sua volta due lui in quello successivo e nel quinto è di nuovo Escobedo a rischiare. Improvvisamente però lo statunitense ritrova la prima di servizio, strappa la battuta al siciliano nel sesto game e per poco nell’ottavo non raddoppia. Ad ogni modo il vantaggio gli basta per portare a casa il primo set (6-3).

Nella seconda frazione migliorano le percentuali di servizio di Caruso mentre la potenza di fuoco di Escobedo va piano piano scemando. Nell’ottavo gioco l’azzurro si vede annullare tre palle-break ma nel decimo, al termine di uno scambio vivace chiuso da un passante in cosa quasi impossibile, Caruso pareggia il conto dei set (6-4).

Con una seconda di servizio tirata al bersaglio grosso il siciliano annulla una palla-break nel terzo gioco della terza frazione. Poi nel sesto è lui a strappare di nuovo la battuta ad Escobedo, addirittura a zero, con lo statunitense che si consegna con un doppio fallo. Nel settimo game il siciliano annulla una palla per il contro-break ed allunga sul 5-2 prima di archiviare il set (6-3).

Caruso salva una palla-break nel secondo gioco della quarta frazione, subito imitato dal suo avversario. L’azzurro nel quarto game ne annulla altre due (consecutive): anche Escobedo fa la stessa cosa nel settimo ma sulla terza arriva il break per il siciliano (4-3). Nell’ottavo gioco “Salvo” cancella una chance per il contro-break al suo avversario e sale 5-3. E nel decimo game dopo aver cancellato una palla-break, ed essersi visto annullare un primo match-point da una beffarda combinazione nastro-riga, completa l’opera con un diritto lungolinea imprendibile (6-4).

Prossimo avversario per “Salvo” – che gioca per la prima volta nel main draw di New York (negli ultimi tre anni aveva preso parte alle qualificazioni senza però riuscire a superarle) – il russo Andrey Rublev, n.14 ATP e decimo favorito del seeding, alla sua quinta presenza a New York dove vanta i quarti raggiunti nel 2017. Nei primi due incontri il 22enne moscovita ha sempre vinto in tre set. Tra i due non ci sono precedenti.

 

RISULTATI

“US Open 2020”

Grand Slam

Flushing Meadows, New York, Usa

31 agosto – 13 settembre, 2020

$53.400.000 – cemento

 

SINGOLARE

Primo turno

Ricardas Berankis (LTU) b. Federico Gaio (ITA) 76(3) 46 64 64

Lloyd Harris (RSA) b. Marco Cecchinato (ITA) 64 75 62

Jordan Thompson (AUS) b. Stefano Travaglia (ITA) 63 64 36 62

(32) Adrian Mannarino (FRA) b. Lorenzo Sonego (ITA) 61 64 26 63

(wc) Brandon Nakashima (USA) b. Paolo Lorenzi (ITA) 63 62 76(3)

(6) Matteo Berrettini (ITA) b. Go Soeda (JPN) 76(5) 61 64

Salvatore Caruso (ITA) b. James Duckworth (AUS) 46 75 75 62

Frances Tiafoe (USA) b. Andreas Seppi (ITA) 46 64 64 75

Miomir Kecmanovic (SRB) b. Gianluca Mager (ITA) 64 64 67(6) 36 62

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