Roger Federer ed il tiramisu

Gaia Piccardi per www.corriere.it

Roger, do you know tiramisù?». Messo alle strette dalla spontaneità di Vittoria, 13 anni, e Carola, 11, le mini tenniste che in piena pandemia avevano fatto il giro del mondo grazie al video del palleggio sui tetti di Finale Ligure (oltre 9 milioni di visualizzazioni sui social), pare che il divino Federer abbia dovuto improvvisare una risposta, questa volta né di dritto né di rovescio. «Eravamo a pranzo alla Gioiosa e gli insegnavamo qualche parola di italiano — racconta Vittoria Oliveri, terza media appena completata, un futuro dichiarato da farmacista o arredatrice d’interni —. Gnocchi, bruschetta, ciao, buongiorno, buonasera e, appunto, tiramisù. Ha ammesso che a lui, da bambino, non piaceva. Da grande, invece, si è appassionato al nostro dolce preferito: siccome girando per tornei Roger viaggia molto, ci ha detto di averlo assaggiato in ogni ristorante in cui è stato». Gli avete insegnato anche le parolacce? «Nooo! Ma che dici? Roger è troppo carino e simpatico!».

Il video fenomeno del lockdown, con felice intuizione di Barilla di cui Federer è ambassador, è diventato uno spot da record. E così il 10 luglio Vittoria e Carola — che sono amiche e compagne di allenamenti al Tc Finale Ligure e vivono in due palazzi dirimpetto, affacciati sul mare — sono state attirate sull’ormai celebre terrazza con la scusa dell’ennesima intervista. «Non sospettavamo nulla…» ridacchia la piccolina, fresca di quinta elementare e super tifosa, anche lei, del campione svizzero dei 2o titoli Slam. La sorpresa di ritrovarsi di fronte Roger Federer, appena atterrato con un jet privato al Riviera Airport di Albenga, è stata impagabile. «Più che di un sosia ero convinta si trattasse di un manichino — confessa Vittoria —, perché non mi sembrava possibile che fosse lui in carne ed ossa». Tutto vero, invece. Incluso lo scambio improvvisato lì per lì: Roger su un tetto e le due impunite sull’altro, impegnatissime a non sparacchiare palline sulle auto posteggiate, mentre un drone riprende la scena. «Nonna, c’è Federer sul nostro tetto!». «Federer, quello vero!».

Carola e Vittoria con la loro simpatia hanno conquistato il fuoriclasse del tennis, che le ha invitate a pranzo (pasta cucinata dallo chef di Academia Barilla Marcello Zaccaria), ha condiviso con loro ricordi dell’infanzia («Ci ha mostrato un video sul telefonino in cui palleggia con la sorella: avrà avuto 4-5 anni»), è stato prodigo di consigli («Si è raccomandato che alla nostra età affrontassimo il tennis con gioia e divertimento, senza stress») e regali: la racchetta con cui ha sfidato il n.1 del mondo Novak Djokovic nella semifinale dell’Australian Open dello scorso gennaio, la T-shirt autografata, polsini, fascette tergisudore, palline.

Più, sorpresa nella sorpresa, l’invito ad andare ad allenarsi sull’isola di Maiorca, alla scuola di Rafael Nadal, l’arcirivale che di Federer è anche buon amico. Tempi e modi, compatibilmente con gli impegni della scuola, da definire. «Ce le manderemo, certo: è un’esperienza che le ragazze meritano di vivere anche se da grandi non dovessero mai fare le tenniste» confermano Massimiliano Pessina e Lorenza Oliveri, papà di Carola e mamma di Vittoria, i genitori travolti dagli eventi che oggi smistano con agilità le richieste di intervista che piovono da tutta Europa.

In questa bizzarra estate divisa tra compiti, tennis, spiaggia e mare, Vittoria e Carola ormai vengono riconosciute per strada da tutti. La richiesta più frequente? «Salire sul nostro tetto». Per provare l’ebbrezza del palleggio in alta quota? «No, per fare la grigliata di Ferragosto!». Potenza dei social, della pasta italiana più diffusa nel mondo e del tennista più amato, che a 39 anni suonati (compleanno sabato, auguri di cuore) per una giornata si è divertito come un bambino con due bambine. Il segreto, in fondo, della sua longevità. (33)

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