US OPEN : Giornata Williams, bene Serena, fuori Venus

da supertennis.tv

NEW-YORK –

In una giornata condizionata dalla pioggia – si sono giocati solo i match sui campi col tetto – una Williams si salva, l’altra no. “Venere” chiede un espresso alla fine del secondo set ma non basta per battere la Svitolina. Vittorie in due set per Pliskova e Barty.

Un’altra serata newyorkese che poteva trasformarsi in un incubo per Serena Williams costretta a rimontare un set alla giovane connazionale Catherine McNally, appena 17enne, prima di riuscire ad imporsi per 57 63 61.

Ha chiesto un caffè, Venus Williams, per provare a cambiare la partita. Perso il primo set, ha provato a svegliarsi e per tre game l’effetto c’è anche stato. Ma non è bastato a condurla verso la quindicesima vittoria contro una top 10 a New York. Elina Svitolina, che non ha mai saltato uno Slam dal suo debutto allo Us Open nel 2012, ha chiuso 64 64.

Karolina Pliskova, al trentesimo Slam in carriera, raggiunge il terzo turno per il terzo anno di fila allo Us Open grazie al 61 64 su Mariam Bolkvadze. La giocatrice meglio classificata di Georgia, che si è presentata senza famiglia e senza coach al suo primo major, ha pagato una prevedibile irregolarità figlia dell’inesperienza.

Nella sessione serale vittoria in due set anche per Ashleigh Barty, che nella seconda frazione ha rischiato qualcosa contro la qualificata statunitense Lauren Davis: 62 76(2) lo score.

IL TABELLONE AGGIORNATO
Pliskova, prima a raggiungere i 400 ace in stagione nel circuito WTA, ha vinto 25 punti su 28 con la prima di servizio in una partita giocata con il tetto coperto per la pioggia. Ex numero 1 del mondo, finalista nel 2016, ha completato la partita con 19 vincenti e 16 gratuiti evitando la prima sconfitta contro un’avversaria fuori dalle prime 200 in sei anni.

Bolkvadze, che al primo turno aveva rimontato da sotto 2-4 al terzo set contro Bernarda Pera, è abituata a vivere da sola, si è infatti trasferita a Londra a 13 anni. Ex finalista junior a Wimbledon in doppio, prima georgiana nel main draw di un major dopo Sofia Shapatava al Roland Garros 2014, per la prima volta sta completando una stagione non condizionata dagli infortuni. Grazie a questo risultato, raddoppierà il prize money guadagnato in carriera e potrà entrare per la prima volta in top 200.

Ha bisogno di sei match point Svitolina per superare la più agée in tabellone. L’ucraina, numero 9 nella Race questa settimana, incontra Venus Williams nella prima settimana di uno Slam per la seconda volta quest’anno. Ma la somiglianza del punteggio, al Roland Garros finì 63 63, nasconde una profonda differenza di andamento. Venus regala infatti al pubblico momenti di tennis tra i migliori visti in questo inizio di settimana, e si illude con il primo allungo del secondo set. L’effetto del caffè però non dura, Svitolina vince cinque game di fila e per la seconda volta in carriera raggiunge almeno il terzo turno in tutti gli Slam della stagione. Un traguardo che aveva già raggiunto nel 2017.

“E’ stato un match incredibile” ha detto Svitolina, che affronterà per un posto agli ottavi Rebecca Peterson o Dayana Yastremska. “Grazie a voi tifosi, anche se non siete stati dalla mia parte” aggiunge nell’intervista a caldo. “Raramente ho giocato in un’atmosfera migliore di questa. E’ stato davvero speciale, mi avete spinto ad alzare il mio livello di gioco. Poi Venus è una fonte di ispirazione per tutti. Nel secondo set sapevo che avrebbe giocato meglio. Ho cercato di rimanere concentrata e di giocare ogni punto come se fosse l’ultimo”.

Chissà se Serena ha visto il suo incubo peggiore – la sconfitta – materializzarsi in quella ragazzina bionda al di la della rete. Sta di Fatto che Catherine “Caty” McNally, 17enne di Cincinnati, Ohio, numero 121 del ranking mondiale e in tabellone grazie ad una wild card, è scesa in campo senza troppi timori reverenziali. Variando molto le traiettorie del servizio ed alternando dritti potenti a rovesci slice ha messo in difficoltà per un set e mezzo abbondante la numero 8 del ranking e del seeding, 23 volte campionessa Slam, che questo torneo lo ha già vinto 6 volte. La 37enne di Saginaw ha ceduto il primo parziale per 7-5 dopo aver perso il servizio nell’undicesimo gioco – alla prima palla-break concessa nel match – ed aver fallito tre chance consecutive per riaprire il parziale. Da metà del secondo set, però, Serena ha dimezzato il numero dei gratuiti incrementando quello dei vincenti ed ha finito per imporsi 57 63 61 dopo un’ora e 54 minuti di partita.

Al prossimo turno la Williams dovrà vedersela con un’altra giocatrice giovane, l’ucraina Dayana Yastremska. In tutta la sua carriera Serena ha perso solo tre volte nei tornei dello Slam contro giocatrici teenager: con la sorella Venus agli Australian Open 1998, con Maria Sharapova a Wimbledon 2004 e con Sloane Stephens agli Australian Open 2013.
Per il terzo anno consecutivo Ashleigh Barty è approdata al terzo turno dello Slam a stelle e strisce (quinta partecipazione per l’australiana che lo scorso anno ha raggiunto gli ottavi). La 23enne di Ipswich, numero due del ranking e del seeding, ha sconfitto per 62 76(2), in poco più di due ore di gioco, la statunitense Lauren Davis, numero 73 Wta, mai oltre il secondo turno a New York in sette partecipazioni. “Ash” però nel secondo set ha faticato più del previsto: ha recuperato dal 3-5 annullando anche un set-point alla 25enne di Gale Mills nel decimo gioco prima di chiudere il discorso dominando il tie-break per 7 punti a 2. (83)

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