Roland Garros : Caruso “Contento delle mie scelte”

(Foto Patrick Boren)

Risultato :
S.Caruso(ITA) b. J.Munar(SPA)75 46 63 63

PARIGI – Prima vittoria in uno Slam e best ranking al n°137 comunque vada la sfida con Gilles Simon. Salvatore Caruso, 27 anni di Avola assapora la vittoria contro Munar.
“Sono stato molto tranquillo per tutta la partita. Un po’ di tensione nei primi game, e poi nel secondo mi sono irrigidito un po’. Il 3° ed il 4° l’ho giocati in maniera splendida. Anche sullo 0-30 sono rimasto tranquillo e sono andato a prendermi il punto a rete. Certa a 10/12 tiravo le racchette dappertutto, quando giocavo ad Avola, dove ci sono due campi in terra storici. Poi sono andato ad allenarmi a Siracusa e giocavo con Andrea Salinitro, un amico storico con cui ho iniziato ad allenarmi davvero. Oggi era qui e mi ha fatto molto piacere.”
Rilassato e soddisfatto del suo match Caruso aggiunge
“Ho sempre detto che sono un giocatore molto versatile, , ma ho la fortuna di essere cresciuto sulla terra pur avendo le caratteristiche da veloce. Oggi sapevo bene che quando si gioca contro uno spagnolo bisogna essere pronti a stare in campo a lungo. Bisogna essere pazienti e stare ad aspettare. Sono stato anche aggressivo perché mi piace prendere il tempo all’avversario e non era facile perché lui serviva molto bene.”
Legato alla Sicilia Salvatore ammette l’affetto per la sua terra
“E’ una regione particolare a cui sono attaccatissimo. Devo confessare che non bevo molto vino , anzi preferisco il bianco, ma ultimamente ho iniziato ad assaggiare anche il Nero d’Avola. Quello che amo di più pero”‘ sono le mandorle in tutte le salse, ed il latte di mandorle come lo fa mia mamma nessuno. Una volta volevo diventare il miglior giocatore siciliano, ma adesso, gioco solo per me per migliorarmi senza pensare a competizioni con altri, anche perché c’è già Marco Cecchinato che ci rappresenta più che bene. “
Un risultato quello di oggi arrivato ad un’età avanzata ammette Caruso
“Con i miei genitori avevo fatto un patto. Quello di finire gli studi, di prendere almeno la maturità. Mi hanno detto Salvo prendi il diploma poi per un paio d’anni ti aiutiamo a fare il tennista, altrimenti vai all’università perché qualcosa nella vita la devi fare. A posteriori sono grato ai miei genitori e sono contento delle scelte fatte. Ne sono felice. E poi noi italiani maturiamo più tardi rispetto agli altri giocatori. Paolino Lorenzi insegna che a qualsiasi età si possono fare grandi risultati.”
Ed ora Gilles Simon un altro regolarista
“Giuro che non lo sapevo” si schernisce Caruso “Mi sono allenato con lui in Australia nel 2016, non sarà facile, ma troveremo una tattica anche per lui.” (186)

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