{"id":9995,"date":"2014-02-14T08:48:22","date_gmt":"2014-02-14T07:48:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.formulatennis.com\/?p=9995"},"modified":"2016-02-14T10:18:13","modified_gmt":"2016-02-14T09:18:13","slug":"il-tennis-e-scienze-del-caos-capire-charles-darwin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=9995","title":{"rendered":"Il tennis e scienze del caos. Capire Charles Darwin"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>\u201cI have called this principle, by which each slight variation, if useful, is preserved, by the term Natural Selection.\u201d Charles Darwin.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 sempre lo sport che ci fornisce una delle migliori metafore che possono aiutarci a comprendere in modo esaustivo la teoria sull&#8217;origine delle specie di Charles Darwin. Non dobbiamo prendere in considerazione un singolo sport ma una pluralit\u00e0 di attivit\u00e0 fisiche, in quanto ognuna di esse \u00e8 paragonabile ad un ambiente di riferimento. Cos\u00ec ogni disciplina diviene per caratteristiche a causa delle attivit\u00e0 che vi si devono svolgere l&#8217;elemento principale che permette di selezionare le peculiarit\u00e0 dell&#8217;individuo che pi\u00f9 vi si adattano. <strong style=\"font-weight: bold !important\">Morte e riproduzione.<\/strong> Gli unici aspetti che mancano sono la morte e la selezione sessuale. La loro assenza pu\u00f2 rendere pi\u00f9 difficoltoso distinguere chi riesce a emergere in una determinata disciplina. Infatti in ogni torneo di tennis anche gli sconfitti possono ripresentarsi al torneo successivo e non vi \u00e8 nessuna forzatura in relazione alla riproduzione sessuata, condizione che permetterebbe con le generazioni di evidenziare macroscopicamente le caratteristiche che permettono di eccellere in relazione alla disciplina.<!--moremore--> Se i centometristi, i pesisti, i lanciatori di giavellotto fossero in condizioni di trovare il proprio partner nell&#8217;ambiente in cui eccellono, il quale pu\u00f2 essere paragonato in natura ha luogo geografico e climatico in cui una determinata specie riesce a sopravvivere, si innescherebbe un processo per cui rimarrebbero solamente gli individui con la struttura fisica che meglio si conf\u00e0 all&#8217;ambiente. Cos\u00ec come in determinate zone acquitrinose i becchi allungati favoriscono la ricerca del cibo. Si avvierebbe una corsa che renderebbe chiaramente identificabile, o identificabili, le principali \u201cqualit\u00e0\u201d necessarie per lanciare un peso il pi\u00f9 lontano possibile, correre i 100 m piani il pi\u00f9 velocemente che si pu\u00f2, o colpire la pallina imprimendole una velocit\u00e0 sostenuta limitando gli errori al minimo. Anche senza morte e riproduzione sessuale \u00e8 ragionevole aspettarsi la presenza di caratteristiche simili tra gli atleti che eccellono in determinati sport. \u00c8 pi\u00f9 difficile distinguere ma il processo rimane lo stesso. Sopravvive in termini di approvvigionamento di risorse solo chi vince o chi \u00e8 sempre molto vicino alla vittoria. Gli altri non avendo la possibilit\u00e0 di sopravvivere in senso sportivo sono destinati con il tempo ad abbandonare l&#8217;ambiente a cui non sono adatti. Ogni disciplina sportiva agisce quindi come crivello, ovvero come l&#8217;elemento che permette di selezionare gli individui sulla base di un&#8217;attivit\u00e0 fisica: saltare a canestro, dribblare un avversario, avere sufficiente capacit\u00e0 polmonare per la distribuzione dello sforzo nell&#8217;arco di 5000 m, oppure al contrario avere una reattivit\u00e0 delle fibre muscolari in grado di esplodere energia nel tempo brevissimo di una gara di velocit\u00e0. <strong style=\"font-weight: bold !important\">Le forme intermedie.<\/strong> Ma questa metafora \u00e8 in grado di dirci qualcosa in pi\u00f9 sulle forme intermedie tra le specie, che sono spesso causa di critiche alla teoria di Charles Darwin. Infatti in molti casi i critici del naturalista inglese amano sostenere che la gradualit\u00e0 dell&#8217;evoluzione non \u00e8 suffragata dalla presenza di reperti fossili che possono essere considerati l&#8217;unione tra due specie diverse. \u00c8 un argomento surrettizio e per gli aspetti tecnici non posso che rimandare ai libri di Richard Dawkins, ma paradossalmente in questo caso \u00e8 proprio il difetto della metafora con la sua assenza di morte e riproduzione sessuale che ci permette di capire il motivo per cui in alcuni casi \u00e8 difficile reperire forme intermedie. Infatti nelle attivit\u00e0 sportive forme intermedie sono sempre presenti proprio perch\u00e9 mancano queste due caratteristiche principali e la loro presenza impedisce di vedere le peculiarit\u00e0 di chi \u00e8 adatto all&#8217;ambiente. In natura invece, per ogni anche microscopica nicchia ambientale, le forme intermedie scompaiono immediatamente e non possono nuovamente ingaggiare una nuova lotta per la sopravvivenza, sono escluse dalla riproduzione, da subito. Immediatamente si ritrovano in minoranza, una minoranza che tende a scomparire anche con ritmi relativamente rapidi. Pertanto data la loro tendenza alla diminuzione sono difficilmente rintracciabili come reperti fossili, al contrario degli individui adatti, che avranno invece la tendenza a permanere nell&#8217;ambiente e a riprodurre le proprie caratteristiche. Anche se negli sport chi \u00e8 poco dotato non sar\u00e0 presente alle gare ma molto probabilmente le osserver\u00e0 comodamente dal divano del proprio salotto \u00e8 altrettanto evidente che forme di adattamento leggermente sfavorite possono essere presenti e impedire che salti all&#8217;occhio ci\u00f2 che invece permette di fare la differenza. \u00c8 quindi interessante apprezzare come la metafora possa essere utile per capire il funzionamento della sezione naturale in relazione all\u2019ambientale che ha portato nel tempo alle forme animali che conosciamo. Ogni specie \u00e8 infatti adatta ad un determinato ambiente ed \u00e8 stata selezionata in base alle proprie caratteristiche che le hanno permesso, anzi hanno permesso ai singoli individui o ai singoli geni, di permanere i primi come insieme degli individui della specie e i secondi nel pool genico del singolo individuo. Gli sconfitti molto semplicemente non ci sono e non possono sfortunatamente ripresentarsi alla prossima competizione. Lo sport permette di vedere la gradualit\u00e0 perch\u00e9 non \u00e8 stata eliminata. (1008)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cI have called this principle, by which each slight variation, if useful, is preserved, by the term Natural Selection.\u201d Charles Darwin. \u00c8 sempre lo sport che ci fornisce una delle&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9239,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_seo_schema_type":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[48],"tags":[],"class_list":["post-9995","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriale"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9JqfT-2Bd","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/djoko-8nov08.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9995"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9995\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9998,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9995\/revisions\/9998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}