{"id":6613,"date":"2015-05-24T19:37:10","date_gmt":"2015-05-24T17:37:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.formulatennis.com\/?p=6613"},"modified":"2015-05-24T23:07:56","modified_gmt":"2015-05-24T21:07:56","slug":"la-memoria-per-costruire-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=6613","title":{"rendered":"LA MEMORIA PER COSTRUIRE IL FUTURO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-47.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6614\" src=\"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-47-300x168.jpg\" alt=\"MUSEO_RG (47)\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-47-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-47-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-47.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Conoscere la memoria del passato per costruire il futuro<\/p>\n<p>Il Museo della Federazione Francese<\/p>\n<p>Di Paolo Rossi<\/p>\n<p>PARIGI \u2013 Il torneo del Roland Garros non \u00e8 solo e soltanto una gigantesca kermesse tennistica. \u00c8 un evento intorno al quale si mantiene e si produce una parte importante della cultura sportiva dei transalpini. Ci\u00f2 contribuisce a fornire ai francesi un\u2019identit\u00e0 forte, fondata sul rispetto della memoria ma anche attenta ai cambiamenti necessari imposti dal mondo globalizzato. Non per niente il Roland Garros \u00e8 una delle quattro tappe Slam. I francesi hanno gi\u00e0 pronto un progetto urbanistico che condurr\u00e0 l\u2019impianto del Bois de Boulogne a modernizzarsi costruendo un tetto mobile sopra il campo Centrale e ad ampliarsi verso la prospiciente zona delle Serre d\u2019Auteuil allestendo nuove strutture e campi. Insomma il presente \u00e8 vissuto pensando al futuro ma senza dimenticarsi le radici del passato. Lo testimonia la presenza del Museo della Federazione Francese ubicato all\u2019interno dell\u2019area in cui si giocano i Campionati Internazionali di Francia. Qui sono conservate buona parte delle memorie tennistiche del paese, tra cui quelle dei leggendari campioni degli anni \u201930, tennisti mai dimenticati: Lacoste, Borotr\u00e0, \u00a0Cochet e Brugnon. L\u2019impianto del Roland Garros fu proprio costruito per ospitare gli incontri di Coppa Davis di questi giocatori definiti \u201cles Mousquetaires de France\u201d, appunto i moschettieri. Appena entrati dentro al Museo ci si trova di fronte una parete (vedi la foto in apertura) dove sono riportati tutti, ma proprio tutti, i ritratti dei vincitori e delle vincitrici in Singolare Maschile e Femminile dei Campionati Internazionali di Francia fin dal loro avvento. Per gli italiani ci sono Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta e Francesca Schiavone. L&#8217;impatto visivo \u00e8 quindi per il pubblico immediatamente forte. \u00a0Ma ci\u00f2 che rende dinamica la struttura museale \u00e8 che in ogni nuova edizione del torneo il Museo del tennis presenta una rassegna a tema originale. Quest\u2019anno il titolo \u00e8 \u201cJeu Set e Mode, l\u2019histoire du style tennis\u201d, una variegata esposizione dedicata alla moda e all\u2019abbigliamento nel gioco del Tennis e ai personaggi che l\u2019hanno caratterizzata. Non c\u2019\u00e8 dubbio che per l\u2019appassionato che sappia coglierne i particolari la visita \u00e8 un momento affascinante e istruttivo. La mostra in corso presenta decine di calzature da Tennis, dalle \u201cantiche\u201d espadrillas utilizzate da Jean Borotr\u00e0 all\u2019inizio degli anni \u201830, alle prime scarpe tecniche con suola in para di gomma, fino alle sofisticate scarpe utilizzate dai tennisti attuali. Ma c\u2019\u00e8 un nome particolare rimasto legato al mondo del Tennis: \u00e8 quello di Ren\u00e9 Lacoste, giocatore nato nel 1904 e morto nel 1996. Lacoste oltre a far parte di quell\u2019equipe che trionf\u00f2 sui campi di tutto il mondo fu un inventore geniale, un vero precursore, una sorta di Leonardo da Vinci nello sport della racchetta. Il paragone pu\u00f2 apparire irriverente e fuori luogo ma Lacoste ebbe per quell&#8217;epoca intuizioni fenomenali. Ha inventato e prodotto la prima macchina lancia palle al mondo per allenarsi e ide\u00f2 sperimentandolo di persona un nastro da avvolgere sul manico della racchetta per migliorarne la presa, quando i manici degli attrezzi da gioco erano completamente di legno vivo. Era un giocatore minuzioso e attento, al punto tale da annotare su vari quadernetti tutte le caratteristiche dei suoi avversari, punti di forza e punti deboli. E tutto ci\u00f2 era fatto per migliorare le sue prestazioni sul campo da Tennis. Un anticipatore dei tempi. Ma la sua notoriet\u00e0 si consolida in modo indelebile nel 1928 quando cre\u00f2 un tessuto innovativo. La ragione \u00e8 semplice. Con i tessuti del tempo con cui si abbigliava e scendeva in gioco, a Wimbledon aveva freddo, mentre negli Stati Uniti aveva troppo caldo. Cominci\u00f2 quindi a pensare ad una soluzione e finalmente immagin\u00f2 una camicetta in maglia ispirata alla tenuta da gara dei giocatori di Polo. All\u2019apice della sua carriera da giocatore lanci\u00f2 una camicia bianca in cotone jersey piqu\u00e9 ornata da un coccodrillo \u2013 coccodrillo fu il suo soprannome guadagnato sul campo come giocatore \u2013 di colore verde che prese il nome di modello \u201c12.12\u201d. Era nata la famosa maglietta \u201cChemise Lacoste\u201d destinata a diventare l\u2019indumento classico per eccellenza dei giocatori di Tennis di tutto il mondo. Anche questo fatto legato all\u2019abbigliamento \u00e8 un tassello del puzzle infinito che va a comporre la storia del Grande Tennis.<\/p>\n<p>Sotto Ren\u00e9 Lacoste con la giacca col coccodrillo (a sinistra) e Jean Borotr\u00e0<\/p>\n<p>(Foto Mus\u00e9e de la F\u00e9d\u00e9ration Francaise de Tennis)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-68.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6616\" src=\"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-68-300x168.jpg\" alt=\"MUSEO_RG (68)\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-68-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-68-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-68.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> (1175)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscere la memoria del passato per costruire il futuro Il Museo della Federazione Francese Di Paolo Rossi PARIGI \u2013 Il torneo del Roland Garros non \u00e8 solo e soltanto una&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":6617,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_seo_schema_type":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[48,50,4],"tags":[],"class_list":["post-6613","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriale","category-flash-news","category-primo-piano"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9JqfT-1IF","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MUSEO_RG-2.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6613"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6613\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6625,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6613\/revisions\/6625"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6617"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.formulatennis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}