{"id":35796,"date":"2026-06-02T11:34:40","date_gmt":"2026-06-02T09:34:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=35796"},"modified":"2026-06-02T11:34:42","modified_gmt":"2026-06-02T09:34:42","slug":"roland-garros-arnaldi-unimpresa-da-leggenda-rimonta-tiafoe-al-quinto-e-vola-ai-quarti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=35796","title":{"rendered":"Roland Garros : Arnaldi, un&#8217;impresa da leggenda. Rimonta Tiafoe al quinto e vola ai quarti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Foto Patrick Boren)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando il cronometro del Suzanne-Lenglen supera abbondantemente l&#8217;una di notte, Matteo Arnaldi alza le braccia al cielo e si lascia cadere sulla terra rossa parigina. Dopo cinque ore e ventisei minuti di battaglia, il ligure completa una delle imprese pi\u00f9 belle della sua carriera, sconfiggendo Frances Tiafoe per 7-6(5) 6-7(5) 3-6 7-6(3) 6-4 <\/strong>e conquistando il suo primo quarto di finale Slam.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una vittoria epica, arrivata al termine di una partita che sembrava ormai sfuggita di mano. Arnaldi aveva vinto il primo set al tie-break, aveva ceduto il secondo sempre al gioco decisivo e si era ritrovato sotto di un set e di un break contro un Tiafoe sempre pi\u00f9 sicuro. Nel quarto parziale l&#8217;americano era addirittura avanti 4-1 e sembrava avere il controllo dell&#8217;incontro. Ma \u00e8 proprio in quel momento che il ligure ha tirato fuori il meglio del proprio repertorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con pazienza, resistenza e una capacit\u00e0 di soffrire fuori dal comune, Arnaldi ha ricucito lo strappo. Ha allungato gli scambi, ha costretto Tiafoe a colpire una palla in pi\u00f9 e ha lentamente cambiato l&#8217;inerzia della partita. Il quarto set si \u00e8 deciso al tie-break e l\u00ec il sanremese ha giocato da veterano, trovando aggressivit\u00e0 e coraggio proprio quando il braccio avrebbe potuto tremare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quinto set \u00e8 stato una prova di resistenza fisica e mentale. Tiafoe ha provato pi\u00f9 volte a riprendere il comando delle operazioni, ma Arnaldi non ha mai abbassato il livello. Ogni punto era una battaglia, ogni game una lotta. Alla fine \u00e8 stato il ligure a trovare il break decisivo e a chiudere al terzo match point una sfida destinata a restare nella memoria di questo Roland Garros.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La statistica racconta soltanto in parte la portata dell&#8217;impresa. Con questa vittoria Arnaldi diventa il terzo italiano nei quarti di finale del torneo insieme a Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, un risultato storico per il tennis azzurro. Inoltre, dopo le maratone disputate contro Collignon e Tiafoe, il ligure ha accumulato 17 ore e 42 minuti in campo, il dato pi\u00f9 alto mai registrato per un quartofinalista Slam da quando esiste il monitoraggio ufficiale dei tempi di gioco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure ridurre questa vittoria ai numeri sarebbe ingiusto. Arnaldi ha mostrato qualcosa che va oltre il tennis. Ha dimostrato di saper soffrire, di saper resistere quando tutto sembra perduto e di possedere quella qualit\u00e0 che distingue i buoni giocatori dai grandi competitori: la capacit\u00e0 di restare vivi dentro una partita anche quando l&#8217;inerzia \u00e8 completamente dall&#8217;altra parte della rete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora lo attende un derby tutto italiano contro Matteo Berrettini. Un quarto di finale che garantir\u00e0 all&#8217;Italia almeno un semifinalista al Roland Garros. Ma dopo una notte come questa, Matteo Arnaldi ha gi\u00e0 scritto una delle pagine pi\u00f9 belle della sua carriera. E forse il suo torneo non \u00e8 ancora finito.<\/p>\n (9136)","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Foto Patrick Boren) Quando il cronometro del Suzanne-Lenglen supera abbondantemente l&#8217;una di notte, Matteo Arnaldi alza le braccia al cielo e si lascia cadere sulla terra rossa parigina. 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