{"id":30465,"date":"2022-12-10T08:11:21","date_gmt":"2022-12-10T07:11:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.formulatennis.com\/?p=30465"},"modified":"2022-12-10T08:11:21","modified_gmt":"2022-12-10T07:11:21","slug":"la-crescita-e-la-comfort-zone-di-federer-djokovic-e-nadal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=30465","title":{"rendered":"La crescita e la comfort zone di Federer, Djokovic e Nadal"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/crescita-flow2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-30467 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/crescita-flow2-300x212.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/crescita-flow2-300x212.png 300w, https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/crescita-flow2-768x543.png 768w, https:\/\/www.formulatennis.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/crescita-flow2.png 845w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Uscire dalla comfort zone diviene una necessit\u00e0 per affrontare nuove sfide e iniziare un percorso di crescita. Spesso \u00e8 la paura del fallimento che trattiene le persone dal prendere i rischi necessari a migliorare. Rimanere ancorati nella propria zona di conforto e controllo, anche psicologico, impedisce di acquisire nuove abilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il percorso, per\u00f2, dovr\u00e0 essere graduale con sfide di ambiente e personali commisurate alla crescita delle proprie abilit\u00e0.<\/p>\n<p>Infatti il rischio di fissare obiettivi troppo elevanti \u00e8 concreto. Il risultato sarebbe quello di sentire il peso di una sfida come troppo grande e non riuscire ad affrontare con serenit\u00e0 il percorso di sviluppo tecnico e atletico, condizionati da una percezione che induce ansia e un senso di sfiducia.<\/p>\n<p>Questo non significa abbandonare le proprie ambizioni ma, qualora fossero di alto livello, sar\u00e0 opportuno suddividerle in un percorso di obiettivi pi\u00f9 piccoli e graduali in modo da renderli singolarmente alla propria portata e non sentirli lontani e quindi demoralizzanti. Il percorso di crescita sar\u00e0 gratificante, passando dall&#8217;acquisizione di nuove competenze fino al raggiungimento di un obiettivo, con il conseguente passaggio ad uno nuovo, pi\u00f9 elevato. Una scala di crescita che pu\u00f2 arrivare fino a propositi di alto profilo. Passaggi graduali percepiti come raggiungibili in relazione alla sviluppo delle proprie abilit\u00e0, attraverso sfide tecnico agonistiche crescenti.<\/p>\n<p><b>Una programmazione graduale<\/b>\u00a0\u00e8 fondamentale, per evitare due estremi. Compiti da svolgere troppo difficili che possono indurre ansia, frustrazione e preoccupazione. Compiti da svolgere troppo semplici che possono suscitare perdita di interesse.<\/p>\n<p>Sfide ed impegni eccessivamente semplici, percepiti sotto il proprio livello possono indurre noia e distacco, condizione che, anch&#8217;essa, pu\u00f2 limitare, addirittura fermare, il processo di crescita dell&#8217;atleta.<\/p>\n<p>Sono da evitare sfide troppo difficili e troppo semplici, ma nella realt\u00e0 questo non \u00e8 sempre possibile, perch\u00e9 possiamo trovare avversari troppo bravi per noi in quel momento o di un livello molto inferiore. Quando si verifica una di queste situazioni \u00e8 opportuno definire chiaramente il nostro scopo principale il quale dovr\u00e0 essere diverso dal raggiungimento della vittoria.<\/p>\n<p>Nel primo caso, infatti, quello di un avversario superiore, vincere potrebbe essere un obiettivo troppo difficile da raggiungere; nel secondo eccessivamente semplice.<\/p>\n<p>Stabilire un numero di punti da vincere sul servizio dell&#8217;avversario; proporsi di portare ai vantaggi un certo numero di giochi; concentrarsi nell&#8217;esecuzione di alcuni schemi di gioco ben riusciti sono solo alcuni esempi di obiettivi circoscritti all&#8217;interno di una sfida che potrebbe apparire insormontabile.<\/p>\n<p>Questo metodo pu\u00f2 essere utilizzato anche in caso di sfide troppo semplici, le quali sono pericolose perch\u00e9 rischiano di non coinvolgere l&#8217;atleta pienamente, sia dal punto di vista della concentrazione che dell&#8217;impegno. Sconfitte inaspettate contro avversari sfavoriti sono il risultato non raro di situazioni di questo tipo. Anche in questo caso circoscrivere i propri propositi di tecnici e di competizione risulta essere un buon metodo per mantenere un ottimo livello di focus sui compiti da svolgere. Non perdere mai il servizio; cercare di vincere ogni set con due break sul servizio avversario; alzare il numero dei vincenti o ridurre il numero degli errori gratuiti. La possibilit\u00e0 sono molteplici e possono essere definite dagli atleti insieme ai propri allenatori.<\/p>\n<p>Gli incredibili risultati che sono riusciti a raggiungere Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic sono stati il frutto di una interazione reciproca, in cui i livelli dalla sfida venivano spostati sempre leggermente un po&#8217; pi\u00f9 avanti ma non troppo. La percezione di un nuovo obiettivo raggiungibile un po&#8217; oltre la zona di comfort innesca percorsi virtuosi di crescita e massimo coinvolgimento psico fisico. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>Il modello pu\u00f2 essere riprodotto a tutti i livelli, anche per i giocatori di circolo e per i ragazzi dell&#8217;agonistica.<\/p>\n<p>Obiettivi tecnici e di risultato via via crescenti e suddivisione in sotto target mirati definiscono il percorso e rendono percepibile la fattibilit\u00e0 evitando sotto coinvolgimento ed ansia da prestazione. (392)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uscire dalla comfort zone diviene una necessit\u00e0 per affrontare nuove sfide e iniziare un percorso di crescita. 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