{"id":30441,"date":"2022-12-02T11:54:45","date_gmt":"2022-12-02T10:54:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.formulatennis.com\/?p=30441"},"modified":"2022-12-02T11:54:45","modified_gmt":"2022-12-02T10:54:45","slug":"il-successo-passa-dalla-conoscenza-anche-nel-tennis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=30441","title":{"rendered":"Il successo passa dalla conoscenza, anche nel tennis"},"content":{"rendered":"<p>Ogni atleta ha bisogno di feed back chiari su almeno tre aspetti fondamentali:<\/p>\n<p>1) Il proprio fisico in relazione allo spazio di gioco;<\/p>\n<p>2) esecuzione tecnica;<\/p>\n<p>3) attrezzatura.<\/p>\n<p>I tre aspetti si condizionano a vicenda, sono interconnessi. Una modifica dell&#8217;attrezzatura pu\u00f2 ripercuotersi sull&#8217;esecuzione tecnica, cos\u00ec come pu\u00f2 farlo una diversa preparazione atletica e una percezione diversa di se stessi nell&#8217;area di competizione.<\/p>\n<p>Un cambiamento nella propria esecuzione pu\u00f2 avere la necessit\u00e0 di essere accompagnato da una migliore o diversa preparazione.<\/p>\n<p>Conoscere il proprio fisico, conoscere l&#8217;attrezzatura utilizzata, conoscere il proprio gioco.<\/p>\n<p>Un atleta di livello internazionale non pu\u00f2 fare a meno di queste qualit\u00e0, le quali sono essenziali per tutti gli agonisti ed anche per i giocatori ricreativi con le dovute proporzioni.<\/p>\n<p>Una delle situazioni pi\u00f9 problematiche \u00e8 quella che deriva dalla presenza di feed back ambigui, ovvero la difficolt\u00e0 o l&#8217;impossibilit\u00e0 di distinguere la causa degli errori o di una o pi\u00f9 prestazioni sottotono rispetto ai propri standard. Si ferma il processo di crescita, si insinua la sfiducia e si rischia l&#8217;involuzione.<\/p>\n<p>Thomas Muster ne parl\u00f2 in un&#8217;intervista alla BBC alcuni anni fa, quando dopo il successo al Roland Garros, nel 1995, il cambiamento della racchetta, finalizzato a giocare meglio sulle superficie veloci, innesc\u00f2 un processo di perdita di confidenza nelle esecuzioni. La transizione tra le due attrezzature non fu rapida e facilmente realizzabile come si poteva ipotizzare [<a href=\"https:\/\/draft.blogger.com\/blog\/post\/edit\/2432556447860373981\/5154725540057108526#\">Intervista a Muster<\/a>].<\/p>\n<p>Ne emerge che, nel tennis e negli sport in generale, la consapevolezza e l&#8217;incremento delle conoscenze sono divenuti e diverranno condizioni sempre pi\u00f9 essenziali per le prestazioni degli atleti, ai quali sar\u00e0 richiesto di sapere le basi sui materiali delle racchette, delle corde, conoscere un minimo i principi della fisica (momento elastico, momento d&#8217;inerzia, moto pendolare, il funzionamento delle leve). Sapere cos&#8217;\u00e8 l&#8217;allenamento aerobico, quello anaerobico e quello in soglia. Conoscere il proprio vo2 max. Non perch\u00e9 ci sia un obbligo scolastico, ma perch\u00e9 un certo tipo di conoscenze di base sono utili nel caso in cui si debba comprendere meglio le cause delle proprie prestazioni, sia quando sono ottimali che quando appaiono al di sotto delle aspettative.<\/p>\n<p>In linea generale si pu\u00f2 affermare che gli sports crescono di complessit\u00e0 in base all&#8217;uso dell&#8217;attrezzatura e alla conformazione dell&#8217;aera di competizione o campo di gioco. Questo accade perch\u00e9 aumentano le variabili che influiscono sulle prestazioni del sistema atleta. Uno sciatore dovr\u00e0 tener conto, oltre che del proprio fisico, degli sci, degli scarponi, delle lamine, del pendio di gara e del tracciato. Anche se ci sono ottimi ski man, al fine di fornire indicazioni essenziali dovr\u00e0 avere un&#8217;infarinatura sulla preparazione degli sci. Troppo filo? Meno filo? Un maggiore o un minore angolo della lamina che effetti anno sulla sciata anche in base alle condizioni della neve?<\/p>\n<p>Lo sport con meno variabili da questo punto di vista \u00e8 l&#8217;atletica leggera, ma anche qui la complessit\u00e0 varia in base alla disciplina, perch\u00e9 ci possono essere attrezzature da utilizzare o presenti nell&#8217;area di competizione come nel caso della corsa ad ostacoli.<\/p>\n<p>Nel tennis le conoscenze dovranno riguardare alcuni i principi della fisica relativi alle corde e alle racchette. Spesso nei circoli, per esempio, si sente utilizzare in modo improprio i concetti di\u00a0<i>leva<\/i>\u00a0o\u00a0<i>momento di inerzia<\/i>. Per evitare fraintendimenti \u00e8 opportuno invece essere il pi\u00f9 precisi possibile e non dare nulla per scontato.<\/p>\n<p>Un giocatore che conosce pi\u00f9 cose \u00e8 gi\u00e0 un giocatore migliore. La mente umana lavora sulle conoscenze a livello inconscio anche solo per il fatto di essercisi imbattuta. Un atleta consapevole \u00e8 un individuo che amplifica le proprie possibilit\u00e0 di successo e si mette nelle migliori condizioni per percorrere la strada di un&#8217;esperienza piena e soddisfacente.<\/p>\n<p>E&#8217; in grado di correggere meglio gli errori, si rende conto quando e dove intervenire, ha una visione pi\u00f9 chiara dei propri feed back di gioco, tecnici, atletici e di attrezzatura. Interagisce meglio con il proprio staff: preparatore atletico, mental coach, nutrizionista. Naturalmente la stessa avidit\u00e0 di informazioni \u00e8 richiesta a tutto lo staff affinch\u00e9 la preparazione non soffra di ambiguit\u00e0, che sono la ruggine negli ingranaggi di un giocatore.<\/p>\n<p>Coloro che non si accontentano di esercizi ripetitivi, di un addestramento meccanico, ma scelgono un percorso di allenamento conoscitivo approfondito imparano prima, meglio, di pi\u00f9, e percorrono la strada verso il successo. (388)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni atleta ha bisogno di feed back chiari su almeno tre aspetti fondamentali: 1) Il proprio fisico in relazione allo spazio di gioco; 2) esecuzione tecnica; 3) attrezzatura. 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