{"id":2392,"date":"2014-08-25T21:28:29","date_gmt":"2014-08-25T21:28:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.formulatennis.com\/?p=2392"},"modified":"2014-08-25T21:28:29","modified_gmt":"2014-08-25T21:28:29","slug":"roger-federer-leleganza-deve-prevalere-sulla-forza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=2392","title":{"rendered":"Roger Federer: &#8220;L&#8217;eleganza deve prevalere sulla forza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p align=\"LEFT\"><b>Quino Petit per \u201cEl Pais\u201d pubblicato da \u201cLa Repubblica\u201d (traduzione di Luis E. Moriones)<\/b><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">Il sei luglio scorso il tennista serbo Novak Djokovic sollevava tra i singhiozzi lo splendente trofeo da vincitore di Wimbledon e al microfono diceva, tra il serio e il faceto: \u00abGrazie per avermi permesso di vincere, oggi\u00bb. Il destinatario del messaggio, un sorridente Roger Federer, era a pochi metri da lui e teneva tra le mani il trofeo del finalista. Indossava un completo bianco immacolato, quasi nessuna traccia di sudore, dopo ore estenuanti di gioco in cui aveva dato un esibizione di classicismo che aveva costretto il suo avversario a giocare un combattutissimo quinto set nell\u2019ultima finale del torneo di tennis pi\u00f9 prestigioso del mondo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">\u00abPer questo vanta diciassette vittorie nei tornei Grand Slam, e per questo \u00e8 stato il miglior giocatore di tutti i tempi\u00bb, proseguiva Djokovic rendendo onore al suo avversario, sette volte vincitore di Wimbledon. Federer annuiva. Aveva appena dimostrato al mondo, con una sconfitta di stretta misura all\u2019ultimo set, perch\u00e9 a trentatr\u00e9 anni appena compiuti e dopo sedici da professionista, continua a essere uno dei re di questo sport. E probabilmente l\u2019ultimo esponente dell\u2019eleganza nel tennis.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Un ottimo modo per verificarlo di persona \u00e8 stato recarmi nella localit\u00e0 francese di \u00c9pernay, che ospita le cantine del pi\u00f9 famoso produttore di champagne, una marca di cui Federer \u00e8 l\u2019ambasciatore. Il genio di Basilea si \u00e8 presentato, dopo aver aperto lui stesso le porte a specchi in stile Versailles che danno accesso a un maestoso salone della residenza del Trianon, la palazzina fatta costruire da Jean-R\u00e9my Mo\u00ebt, nipote del fondatore della casa Mo\u00ebt &amp; Chandon.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">Fisico slanciato di un metro e ottantasei, \u00e8 entrato in abito blu scuro Dior e camicia Louis Vuitton bianca con pois bordeaux. I suoi modi da principe e la sua bonariet\u00e0 sembrano confermare la qualifica attribuitagli tre anni fa da un sondaggio del Reputation Institute di uomo che suscitava pi\u00f9 fiducia al mondo dopo Nelson Mandela.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">Non si stanca di sembrare cos\u00ec perfetto?<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u00abLa cosa non mi tocca, io sono quello che sono. La gente pu\u00f2 pensare che io sia perfetto, ma non lo sono affatto. Ho i miei problemi, faccio tanti sbagli, grazie ad essi imparo. Sono fiero di rappresentare bene il tennis e di prestare la mia immagine a grandi marchi. Se non mi divertissi a farlo, giuro che mollerei. A questo punto della mia vita, ho bisogno di fare cose che mi piacciano davvero. \u00c8 vero che sono educato e rispettoso, e cerco di essere un esempio per i bambini. Ma se questo fa pensare che io finga o che sia perfetto, beh non \u00e8 affatto cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">La nascita dei gemelli Leo e Lenny gli ha regalato altri pensieri, di recente. Ma allo stesso tempo Wimbledon gli ha ricordato l\u2019avanzata di un nuovo stereotipo che cerca di farsi largo in classifica. Raonic, Dimitrov, Kyrgios&#8230; Alti (oltre il metro e novanta), robusti, una potenza nella battuta difficile da contenere. Di fronte a questo cambiamento di paradigma e alla pressione dei giovani, continua a brillare l\u2019anzianit\u00e0 di Federer, attuale numero tre del mondo, il tennista che \u00e8 rimasto numero uno della disciplina pi\u00f9 a lungo di tutti: 302 settimane.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il segreto del suo successo sta ancora nel suo impegno nel mantenere la forza della battuta e nel dosare i passi per avanzare come una gazzella a rete, dimostrando chi comanda sul campo e imponendo il suo gioco di alta precisione che cerca l\u2019avversario in contropiede con colpi vincenti e angoli impossibili di estrema bellezza, sia se eseguito con il suo diritto implacabile che con il suo rovescio. Colpi che David Foster Wallace, in un articolo del 2006, considerava cos\u00ec sublimi che nel vederli rimani a bocca aperta e con gli occhi spalancati e cominci a fare dei rumori tanto che tua moglie viene di corsa dalla stanza accanto per vedere se stai bene. Li definiva i momenti Federer.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">Si sente l\u2019ultimo esponente dell\u2019eleganza nel mondo del tennis?<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u00abNon direi. Ma \u00e8 vero che guardandomi indietro, a quello che era questo sport cinquanta o venticinque anni fa, quando arrivai a giocare contro Sampras, mi sento pi\u00f9 vicino a quelli che giocavano in un modo molto classico. Oggi sono tutti ugualmente forti. Nella battuta, a rete, da fondo campo, nei movimenti&#8230; Il tennis \u00e8 diventato uno sport pi\u00f9 di movimento che di tiri e di talento. \u00c8 pi\u00f9 il lavoro che la bravura che ti porta al vertice oggi. In questo senso, mi trovo svantaggiato rispetto allo stile attuale. Ho dovuto correggere molte cose nella mia carriera, ma sono fiero di averlo fatto in un modo che mi ha permesso di mantenere la mia eleganza \u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">Pensa che questo modo di giocare che lei rappresenta si torner\u00e0 a vedere ad altissimo livello?<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u00abMi sembra difficile. Non mi pare che questo sport stia tornando a quello che era. Oggi tutti si muovono molto bene, battono con grande potenza&#8230; Forse accadr\u00e0 tra vent\u2019anni, ma non oggi\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">Oltre ad essere il giocatore che ha intascato pi\u00f9 soldi grazie ai titoli vinti (sessanta milioni di euro), Forbes ha stimato che i suoi sponsor gli facciano guadagnare pi\u00f9 di trenta milioni di euro l\u2019anno. Nonostante la tentazione di continuare a vivere solo dei proventi della sua immagine, lei \u00e8 convinto di avere ancora molto da dire sul campo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">\u00abNon vedo ancora la fine della mia carriera. Ho dei figli, sono loro la mia priorit\u00e0, ma amo il tennis e spero di continuare ancora a lungo. Poi, chiss\u00e0 cosa accadr\u00e0 fra uno, tre o cinque anni? Non so quando andr\u00f2 in pensione, ma vivo la cosa serenamente e spero di continuare a giocare il pi\u00f9 a lungo possibile.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">Tutto dipende da come ti senti fisicamente e mentalmente. Molti si stancano, sono tentati di fare altro. Per me l\u2019importante \u00e8 rimanere il pi\u00f9 a lungo possibile vincente sul campo e continuare a divertirmi nel farlo; finora, lo sforzo vale ancora la pena. Amo questo gioco, e amo vincere. Oggi pi\u00f9 che mai posso scegliere i tornei che voglio, non mi sento in dovere di partecipare a quelli dove non mi va di andare. \u00c8 tutto pi\u00f9 rilassato. Cos\u00ec voglio giocare: senza la sensazione di doverlo fare\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">Una questione di principio che la conduce al punto di vantarsi di non guardare pi\u00f9 le partite di un torneo, quando viene eliminato.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">\u00abDurante la finale degli ultimi Internazionali d\u2019Italia a Roma stavo passeggiando con i miei figli in un bosco svizzero. Qualcuno mi ha detto: \u2018Ha vinto Djokovic\u2019. E io ho risposto: \u2018Bene, bene\u2019. Non mi suscita niente, nessuna sensazione. Mentre partecipo a un torneo, vedo tutte le partite. Studio i miei rivali, il terreno di gioco, il clima&#8230; Tutti gli elementi che contano. Ma quando la mia partecipazione a un campionato giunge al termine, spengo l\u2019interruttore. Smetto di vedere le partite. Non mi interessa chi arriva alla finale, n\u00e9 chi la vince\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">Sua moglie, Mirka Vavrinec, \u00e8 stata una tennista come lui e, dopo essersi ritirata per un infortunio al piede, \u00e8 diventata la sua ferrea rappresentante. Le sue figlie gemelle, Myla Rose e Charlene Riva, stanno per compiere cinque anni e hanno da poco avuto dei fratellini, gemelli anche loro, Leo e Lenny. Cosa vede oggi, quando si guarda allo specchio?<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u00abSemplice: un giocatore di tennis professionista, un marito, il padre di quattro figli\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p align=\"LEFT\">E chi vuole essere dopo il tennis?<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u00abUn uomo dedito alla famiglia. Come lo sono adesso, ma forse dopo potr\u00f2 godere di pi\u00f9 momenti intimi con le persone a me pi\u00f9 care, in Svizzera. E voglio dedicare pi\u00f9 tempo a cose che non ho potuto fare. Oggi il pi\u00f9 delle volte non posso decidere se voglio andare a sciare o partire per un weekend a sorpresa con mia moglie. O trascorrere una serata romantica con lei. Forse questo \u00e8 il tipo di cose che spero di poter fare quando andr\u00f2 in pensione\u00bb.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">\n<p> (1360)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quino Petit per \u201cEl Pais\u201d pubblicato da \u201cLa Repubblica\u201d (traduzione di Luis E. 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