{"id":15115,"date":"2017-02-21T22:00:49","date_gmt":"2017-02-21T21:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.formulatennis.com\/?p=15115"},"modified":"2017-02-21T22:00:49","modified_gmt":"2017-02-21T21:00:49","slug":"trofeo-fai-perrel-2017-le-nuove-frequenze-di-radio-berrettini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=15115","title":{"rendered":"Trofeo FAI-Perrel 2017 :LE NUOVE FREQUENZE DI RADIO BERRETTINI"},"content":{"rendered":"<p>Forte di un atteggiamento molto positivo, frutto di un lavoro lungo e complicato (\u201cPrima parlavo dopo ogni punto, sembravo una radio\u201d), Matteo Berrettini cresce settimana dopo settimana. A Bergamo vince un buon match e conferma ottime prospettive sui campi rapidi. \u201cMa quest&#8217;anno ho una priorit\u00e0: stare bene fisicamente\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 a lungo termine. Non c&#8217;\u00e8 neanche bisogno di fargli domande, poich\u00e9 Matteo Berrettini lo dice spontaneamente: per adesso non ci sono obiettivi di classifica o di risultati. Dopo il calvario vissuto la scorsa stagione, nel 2017 vuole stare bene fisicamente \u201cPerch\u00e9 la mia maturit\u00e0 fisica arriver\u00e0 tra qualche anno. Sto lavorando per quello, giorno dopo giorno\u201d. Se per\u00f2 arrivano le vittorie, tanto meglio. Matteo \u00e8 numero 372 ATP e ha raccolto un buon successo contro Laslo Djere (n.179) al primo turno del Trofeo FAIP-Perrel di Bergamo (64.000\u20ac, Play-It). Il romano si \u00e8 imposto 7-6 7-5 in poco pi\u00f9 di un&#8217;ora e mezza, ma l&#8217;impressione \u00e8 che il divario fosse pi\u00f9 ampio di quanto dica il punteggio. Berrettini ha tenuto con agio quasi tutti i turni di battuta e, come ha confermato dopo il match, \u201csentivo che ogni game di risposta potesse essere quello buono\u201d. Ha impiegato un po&#8217; per trovare il break, ma alla fine \u00e8 andata. \u201cNon credo che lui ami molto questa superficie, in particolare ha un&#8217;apertura piuttosto ampia dalla parte del dritto. Per\u00f2 \u00e8 un giocatore ostico, mi faceva muovere con il rovescio e ogni tanto azzeccava la risposta. Non ho giocato benissimo, mi sembrava che la palla rimbalzasse poco, soprattutto con il dritto facevo fatica a piazzarmi. Ripensando a Brescia e Andria non dico che mi aspettassi di pi\u00f9, ma sono sceso in campo con una gran fiducia. Durante il match non ho avuto grandi sensazioni, per\u00f2 ho giocato bene nei momenti importanti e ho lottato. \u00c8 la cosa principale\u201d. In effetti, Berrettini ha mostrato un ottimo atteggiamento: grintoso, attento, positivo. \u201c\u00c8 il compito che mi do insieme a Vincenzo Santopadre e Umberto Rianna prima di scendere in campo. Su questa superficie si decide tutto su pochi punti, e se non hai sempre l&#8217;atteggiamento corretto ne paghi le conseguenze\u201d.<\/p>\n<p>PREPARAZIONE INVERNALE LUNGA E PESANTE<br \/>\nL&#8217;approccio mentale alla partita \u00e8 un argomento che sta molto a cuore a Berrettini. \u201cCi lavoro da tempo, sin da quando avevo 15 anni. All&#8217;epoca ero una &#8216;radio&#8217;, parlavo dopo ogni punto. All&#8217;Aniene, Vincenzo Santopadre e Stefano Cobolli mi hanno forzato su questo punto e, ammetto, ho faticato. Crescere su questo aspetto \u00e8 pi\u00f9 complicato che migliorare tecnicamente. Si tratta dell&#8217;indole di una persona e cambiarla non \u00e8 facile. Ancora oggi vedo ragazzi di 15-16 anni che si comportano come me all&#8217;epoca, e mi rendo conto di quanto fossi indietro\u201d. Un problema al ginocchio ha tenuto Matteo lontano dai campi per buona parte del 2016, ma non si \u00e8 perso d&#8217;animo e quando \u00e8 tornato \u00e8 subito stato competitivo. La finale al Challenger di Andria gli ha regalato nuove prospettive, ma lui preferisce non parlare di obiettivi tecnici. Ci\u00f2 che conta, oggi, \u00e8 la salute. \u201cSono soddisfatto della mia preparazione invernale: ho trascorso 2-3 settimane a Tirrenia, il resto a Roma. Ho alternato le superfici, evitando di giocare troppo sul cemento per non sforzare troppo il ginocchio. E&#8217; stata una preparazione lunga e pesante, ma quest&#8217;anno la priorit\u00e0 \u00e8 stare bene\u201d. L&#8217;avversario di secondo turno potrebbe essere Luca Vanni, impegnato in serata contro Nils Langer. Sarebbe la rivincita della finale di Andria, piuttosto lottata. \u201cDovessi affrontarlo potrei essere pi\u00f9 pronto. So cosa mi aspetta, mentre prima di Andria non ci mi ci ero mai nemmeno allenato. Col suo servizio sarebbe difficile impostarla dal punto di vista tattico. E&#8217; un giocatore che mi d\u00e0 fastidio, ma ad Andria arrivava da nove vittorie consecutive&#8230;\u201d<\/p>\n<p>BEGA SUPERA NAPOLITANO, ELIMINATO ARNABOLDI<br \/>\nC&#8217;era grande attesa per Stefano Napolitano, una delle maggiori promesse del tennis italiano. Invece il biellese ha giocato una brutta partita contro Alessandro Bega, entrato in tabellone come lucky loser dopo aver perso all&#8217;ultimo turno delle qualificazioni. Il milanese \u00e8 stato impeccabile, attento e preciso, e si \u00e8 imposto in meno di un&#8217;ora con un netto 6-4 6-1. In particolare, Napolitano non ha quasi opposto resistenza nel secondo set, al punto da far pensare a un problema fisico. Niente di tutto questo, come confermato dal suo staff e dai tecnici che hanno seguito la partita. Semplicemente, Bega ha giocato meglio e si \u00e8 meritato il secondo turno, dove se la vedr\u00e0 con il francese Remi Boutillier. A fine partita, fatto insolito per lui, Napolitano ha sfasciato la sua racchetta, picchiandola ripetutamente contro la panchina. A ulteriore testimonianza del nervosismo, il biellese ha divelto un altro telaio appena uscito dal campo. Una giornata negativa che non mette in secondo piano la bella prestazione di Bega, quasi mai in difficolt\u00e0 quando Napolitano prendeva l&#8217;iniziativa. Adesso avr\u00e0 un test complicatissimo contro Boutillier, in gran spolvero in questi giorni. Il francese ha lottato nel primo set contro Andrea Arnaboldi, poi ha vinto a zero il tie-break e ha preso il largo nel secondo (7-6 6-1 lo score finale). La superficie gli sta dando una grossa mano, esaltando un servizio davvero notevole. In tutta la partita, ha perso la miseria di quattro punti al servizio. Boutillier-Bega \u00e8 in programma mercoled\u00ec alle 15: per i due, entrambi fuori dai top-300 ATP, sar\u00e0 un&#8217;occasione straordinaria per raccogliere punti importanti.<\/p>\n<p>IL GRAN GIORNO DI JERZY JANOWICZ<br \/>\nMercoled\u00ec sar\u00e0 il giorno dell&#8217;esordio di Jerzy Janowicz. A parte Andreas Seppi, il polacco \u00e8 il giocatore con il passato pi\u00f9 importante presente a Bergamo. Anzi, ha raggiunto vette mai toccate dall&#8217;altoatesino (top-15 ATP, semifinale in uno Slam e finale in un Masters 1000). Il suo esordio \u00e8 previsto alle 19.30 contro il tedesco Maximilian Marterer. Le belle prestazioni delle ultime settimane hanno aumentato la curiosit\u00e0 per vederlo all&#8217;opera. Esordio anche per Lukas Lacko, opposto al serbo Krstin, mentre il pubblico bergamasco far\u00e0 il tifo per Alessandro Bega nel difficile match contro Boutillier. Il programma sar\u00e0 poi chiuso da Daniel Brands, opposto al vincitore di Seppi-Hanfmann. Dovesse passare l&#8217;azzurro, il secondo turno del Trofeo FAIP-Perrel avrebbe un match degno del circuito ATP. Il programma inizier\u00e0 alle 10 con Jahn-Basic, mentre all&#8217;ora di pranzo ci sar\u00e0 Ignatik-Krajnovic, due ex giocatori fortissimi a livello junior ma che hanno trovato la loro dimensione nel mondo Challenger. (971)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forte di un atteggiamento molto positivo, frutto di un lavoro lungo e complicato (\u201cPrima parlavo dopo ogni punto, sembravo una radio\u201d), Matteo Berrettini cresce settimana dopo settimana. 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