{"id":15016,"date":"2017-02-13T11:44:18","date_gmt":"2017-02-13T10:44:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.formulatennis.com\/?p=15016"},"modified":"2017-02-14T21:12:59","modified_gmt":"2017-02-14T20:12:59","slug":"foucault-e-il-pendolo-di-roger-federer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=15016","title":{"rendered":"Foucault e il pendolo di Roger Federer"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultima vittoria di Roger Federer all\u2019Australian Open ha probabilmente stupito un po\u2019 tutti, forse anche Stefan Edberg con cui la collaborazione era terminata non troppo tempo prima.<\/p>\n<p>Ma la realt\u00e0 di quello che pu\u00f2 essere definito un prodigio tennistico svizzero non ha bisogno di richiami esoterici per la sua spiegazione. Umberto Eco sarebbe sicuramente d\u2019accordo. Non mi dilungher\u00f2 quindi in aneddoti misteriosi o richiami religiosi ispirati la predestinazione. Tanto meno tirer\u00f2 in ballo i templari, condizione che il filosofo italiano ritiene strettamente correlata alla perdita di una fedele percezione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che lo svizzero ha fatto la sua parte rimanendo fedele alla tradizione svizzera legata alla precisione, ma l\u2019aspetto sostanziale rimane legato alla fisica. I concetti scientifici consolidati non possono essere snaturati, dobbiamo necessariamente tenerli in considerazione, perch\u00e9 non si possono ignorare. L\u2019abilit\u00e0 \u00e8 quella di riuscire a sfruttarli al meglio delle proprie capacit\u00e0 ed \u00e8 proprio qui che nasce la vera esperienza scientifica di Roger Federer.<\/p>\n<p>Lo svizzero riesce a far sembrare inutile ogni calcolo di swingweight che una casa costruttrice di racchette effettua per ogni tipo di modello. Questo accade perch\u00e9 in dinamica d\u2019esecuzione del colpo due fattori incidono in modo essenziale al fine di calcolare la massa effettivamente in gioco durante l\u2019impatto, ovvero quella utile dentro l\u2019asse di rotazione. Alcuni fisici come Rod Cross, i cui studi sono stati utilizzati come fonte del mio primo romanzo, si sono addentrati in modo efficace nell\u2019analizzare un doppio moto pendolare nel simulare il movimento del braccio e della racchetta. Ne esce un sistema complesso in cui per la massima efficienza del colpo \u00e8 necessario un rispetto delle proporzioni di peso tra i due pendoli (avambraccio, racchetta) e la pallina.<\/p>\n<p>Lo swingweight delle racchette viene calcolato in fabbrica partendo da 5 cm dalla fine del manico (qui inizierebbe il secondo pendolo), questo perch\u00e9 un movimento di pronazione o supinazione dell\u2019avambraccio \u201cimmette\u201d nel movimento un asse di rotazione a met\u00e0 mano. Ma le rivoluzioni partono spesso da idee semplici, le quali si annidano nei dettagli.<\/p>\n<p>Con un asse di rotazione indicativamente a 5 cm la massa che possiamo considerare utile all\u2019impatto sar\u00e0 quella della racchetta pi\u00f9 quella della mano che la impugna, tecnicamente nemmeno tutta, perch\u00e9 ruotando una parte dell\u2019oggetto che entra in collisione si muove in senso orario e l\u2019altra in senso antiorario. Il primo pendolo in questo caso passerebbe l\u2019energia al secondo se rispettate determinate proporzioni.(<a href=\"http:\/\/twu.tennis-warehouse.com\/learning_center\/doublependulum.php\">http:\/\/twu.tennis-warehouse.com\/learning_center\/doublependulum.php<\/a>; <a href=\"http:\/\/www.physics.usyd.edu.au\/~cross\/PUBLICATIONS\/49.%20TennisDPend.pdf\">http:\/\/www.physics.usyd.edu.au\/~cross\/PUBLICATIONS\/49.%20TennisDPend.pdf<\/a>)<\/p>\n<p>I due fattori su cui Roger Federer agisce costantemente, con precisione svizzera, per aumentare la massa in gioco al momento dell\u2019impatto sono: riuscire a spostare l\u2019asse di rotazione il pi\u00f9 vicino possibile alla spalla; riuscire a impattare la pallina pi\u00f9 possibile davanti al corpo. Quando colpisce di diritto tutto il braccio dello svizzero \u00e8 all\u2019interno dell\u2019asse di rotazione questo perch\u00e9 l\u2019ipotetico doppio moto pendolare viene sostituito da un unico pendolo senza nessun movimento che spezza l\u2019asse a 5 cm dalla fine del manico della racchetta. In questo modo una massa relativamente consistente della mano che diminuisce le forze di torsione, spostando il baricentro della racchetta verso il manico, facilita il movimento a un singolo pendolo. (Rod Cross; <a href=\"http:\/\/www.physics.usyd.edu.au\/~cross\/COP.pdf\">http:\/\/www.physics.usyd.edu.au\/~cross\/COP.pdf<\/a>).<\/p>\n<p>I video in alta definizione che si possono reperire su youtube non lasciano molti dubbi, soprattutto se sono in super slow motion. Nei colpi dello svizzero, ma anche nella maggior parte dei giocatori dal ranking alto, non vi \u00e8 movimento del polso e non si nota neppure nessun accenno di pronazione dell\u2019avambraccio prima dell\u2019impatto o durante. La racchetta diviene un\u2019estensione di tutto il braccio. Solo dopo l\u2019impatto, quando si ha rilascio muscolare, si notano movimenti di polso o di avambraccio, ma a questo punto la pallina \u00e8 gi\u00e0 partita, \u00e8 gi\u00e0 uscita dal piatto corde e quindi spezzare lo strumento su un angolo di rotazione pi\u00f9 vicino all\u2019impatto \u00e8 ormai ininfluente ai fini dell\u2019efficienza del corpo.<\/p>\n<p>Il secondo aspetto \u00e8 il punto d\u2019impatto. Studi sul gioco del baseball hanno evidenziato che, in dinamica di movimento, un impatto pi\u00f9 avanzato \u00e8 in grado di aumentare la massa utile arretrando l\u2019asse di rotazione dinamico. Sostanzialmente pi\u00f9 indietro si colpisce e pi\u00f9 l\u2019asse di rotazione tender\u00e0 a spostarsi verso la fine del nostro pendolo braccio racchetta, cio\u00e8 verso la racchetta.<\/p>\n<p>Anche qui, le vittorie si annidano nei dettagli, infatti lo svizzero al fine di aumentare percentualmente il numero di colpi efficaci e colpiti davanti, o almeno il pi\u00f9 possibile davanti, cerca di mantenere il polso (nel dritto) in massima estensione fino all\u2019impatto. In questo modo il pendolo di Roger Federer \u00e8 composto da un braccio racchetta che all\u2019impatto ha asse di rotazione il pi\u00f9 possibile vicino alla spalla. Sempre. Infatti con il polso in estensione, anche se \u00e8 da considerare un gesto non naturale, le conseguenze sono che, se si evita anche la pronazione, il calcolo dello swingweight a partire da 5 cm viene tagliato fuori, anzi viene inglobato all\u2019interno di un pendolo pi\u00f9 lungo ed unico con tutti i vantaggi fisici del caso. Compreso quello di sfruttare la lunghezza al quadrato per ogni singolo punto di massa del sistema braccio racchetta, senza trasferimento di energia tra due pendoli. Anche per questo aspetto i filmati su YouTube sembrano chiarificatori.<\/p>\n<p>Un altro vantaggio \u00e8 che cos\u00ec si diminuiscono gli errori, infatti anche lievi movimenti di polso o avambraccio che spezzano l\u2019asse di rotazione pi\u00f9 arretrato, poco prima o durante la collisione, rendono pi\u00f9 difficoltosa la precisione di impatto ad alte velocit\u00e0. L\u2019abilit\u00e0 richiesta nel timinig sarebbe, in questo caso, forse talmente eccessiva da far innervosire il pi\u00f9 compassato dei tennisti. La battaglia \u00e8 quindi tra: debole e poco preciso contro consistente e chirurgico.<\/p>\n<p>I pendoli spiegano molte cose quello di L\u00e9on Foucault dimostra la rotazione della Terra di fatto impedendo interpretazioni fantasiose, esoteriche e mitologiche. Quello di Roger Federer ci spiega come giocare a tennis con soddisfazione anche a livello amatoriale. La scienza ci viene in soccorso e permette di comprendere i dettagli dei campioni, le ragioni delle vittorie. Rende inutile la frustrazione e indica la via per migliorare. Fornisce anche diverse modalit\u00e0 per giocare i nostri colpi. La scelta resta a noi. (1535)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultima vittoria di Roger Federer all\u2019Australian Open ha probabilmente stupito un po\u2019 tutti, forse anche Stefan Edberg con cui la collaborazione era terminata non troppo tempo prima. 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