{"id":14058,"date":"2016-11-17T11:36:09","date_gmt":"2016-11-17T10:36:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.formulatennis.com\/?p=14058"},"modified":"2016-11-18T00:19:08","modified_gmt":"2016-11-17T23:19:08","slug":"lo-swing-di-kei-nishikori-il-volo-dei-pinguini-e-il-costo-metabolico-di-un-battito-dali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formulatennis.com\/?p=14058","title":{"rendered":"Lo swing di Kei Nishikori, il volo dei pinguini e il costo metabolico di un battito d\u2019ali"},"content":{"rendered":"<p>Ieri notte ho sognato un pinguino che volava. Poi mi sono svegliato realizzando che non \u00e8 possibile. Eppure un tempo gli uccelli pinguini sapevano volare. Il verbo \u201csapere\u201d non rende bene l\u2019idea perch\u00e9 il volare o il non volare, per i pinguini, non \u00e8 correlato con alcuna volont\u00e0, tantomeno a un\u2019attivit\u00e0 cosciente in grado di modificare le proprie caratteristiche morfologiche. Quando volavano lo facevano indipendentemente dalla propria volont\u00e0 ed oggi che non volano, ma cercano il cibo nelle profondit\u00e0 marine, lo fanno con la stessa spensieratezza. Un po\u2019 come lo swing di Roger Federer o quello di Andy Murray. <\/p>\n<p>Il cambiamento nei pinguini \u00e8 avvenuto attraverso un\u2019evoluzione lenta e graduale, in milioni di anni. La loro struttura \u00e8 divenuta  sempre pi\u00f9 adatta al nuoto perdendo gradualmente l\u2019efficienza relativa al volo finch\u00e9 sono diventati incapaci di farlo. L\u2019ala si \u00e8 ristretta, l\u2019osso si \u00e8 ingrossato e la massa corporea \u00e8 aumentata. In questo modo il costo energetico del volo \u00e8 diventato insostenibile, mentre quello del nuoto in profondit\u00e0 sempre pi\u00f9 efficiente; al contrario di quello che accade negli altri uccelli, la cui struttura pi\u00f9 leggera, un\u2019ala pi\u00f9 ampia, un\u2019ossatura cava, permettono loro di librarsi in aria con un minimo dispendio energetico, anche per singolo battito d\u2019ali.<br \/>\nPi\u00f9 fattori contribuiscono e concorrono a rendere un\u2019attivit\u00e0 biologica o lo sviluppo morfologico il pi\u00f9 efficiente possibile, in relazione ad una attivit\u00e0, e tali fattori sono dipendenti da condizioni genetiche che influiscono su singoli aspetti che poi interagiscono sinergicamente. Non c\u2019\u00e8 un singolo gene che controlla l\u2019altezza ma pi\u00f9 verosimilmente l\u2019altezza di una persona \u00e8 correlata a un pool genico da cui dipendono la lunghezza delle ossa, dei muscoli,  dei tendini. La sinergia di questi aspetti permette ad alcune persone di arrivare agli scaffali pi\u00f9 alti dei supermercati. Le altre possono solo chiedere un favore o prendere una scala.<\/p>\n<p>Non \u00e8 diverso per l\u2019efficienza di un\u2019ala e verosimilmente la cose non cambiano per l\u2019efficienza di uno swing nel tennis. E\u2019 una questione di caso, al limite di necessit\u00e0 di sopravvivere. Non credo proprio sia opportuno tirare in ballo il \u201cguru degli abbracci\u201d al quale sembra essersi affidato negli ultimi tempi il serbo Novak Djokovic. Affidiamoci a Jacques Monod, a Charles Darwin, ho l&#8217;impressione che la sete di spiegazioni venga appagata in modo migliore e maledizione a chi ha messo la passata di pomodoro sull\u2019ultimo scaffale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec guardando i risultati delle finali di tennis a Londra ho pensato di conseguenza: \u201cecco un pinguino che cerca di volare\u201d. Avevo in mente Kei Nishikori dopo la sconfitta con Andy Murray e l&#8217;ennesima partita lottata fino all\u2019ultimo e l\u2019ennesima resa del giapponese. Non che il tennista del sol levante non possa vincere con Andy Murray o con gli altri campioni pi\u00f9 vincenti di lui (ha gi\u00e0 dimostrato di poterci riuscire), ma nonostante questo sembra che gli manchi qualcosa. La continuit\u00e0 di rendimento, una vittoria o due in pi\u00f9 a livello di slam. Agli Us Open, dopo aver sconfitto proprio Andy Murray nei quarti gli sarebbero servite altre due vittorie. Nel 2014 gliene \u00e8 mancata una in finale con Cilic. Proprio in questa occasione elimin\u00f2 Wawrinka in cinque set e Djokovic in quattro, per poi perdere con periodico 63 in finale. Il buon Gianni Clerici dal sito di Scanagatta avanza l\u2019ipotesi che non sia \u201cpronto psichicamente\u201d. Opinione rispettabile ma il problema di un pinguino che non riesce a volare potrebbe non essere di natura psichica. Il giapponese corre bene, muove il braccio in modo corretto, si impegna, lavora atleticamente. E\u2019 il tennista che ammiro e rispetto di pi\u00f9 per come affronta le partite anche se a volte come dice Clerici pu\u00f2 sembrare sfiduciato. Vorrei vedere voi a cercare di volare fino a una coppa partendo dall\u2019essere pinguini!<\/p>\n<p>Forse il problema risiede da un\u2019altra parte. Forse lo swing di Nishikori \u00e8 meno efficiente di quello di Murray, di quello di Federer o di Djokovic? Forse il movimento di Kei al fine di imprimere alla palla una velocit\u00e0 e una rotazione tali da poter competere ad alti livelli ha un costo metabolico maggiore? Ipotizziamo che lo abbia, ma non per ragioni di movimento sbagliato, ma a causa della morfologia fisica. Che cosa succederebbe? Anche se questa differenza fosse minima dell\u2019ordine dello 0,5% o dell\u20191% in ogni swing questo costo in pi\u00f9 \u00e8 probabile che ridurrebbe l\u2019autonomia di gioco del giapponese. Non solo ma l&#8217;inefficienza prolungata drenerebbe energie e risorse destinate ad altre funzioni come la concentrazione e lo scatto innescando un processo di decadimento pi\u00f9 veloce delle prestazioni del giocatore. La sfiducia potrebbe subentrare ad accelerare tale processo.  La realt\u00e0 non sembra essere molto distante in effetti. <\/p>\n<p>Al contrario se Andy Murray avesse un costo metabolico minore su ogni singolo swing, dovuto a una condizione genetica particolare, questo vantaggio si ripercuoterebbe positivamente su ogni singolo aspetto del suo gioco e potrebbe addirittura mascherare lievi imprecisioni tecniche o sostenerlo nei periodi di minor forma.<\/p>\n<p>Dove sarebbe questo vantaggio? Siamo nel campo delle ipotesi, ovviamente, ma se qualche individuo nascesse con delle ossa pi\u00f9 pesanti, non solo a causa della volumetria, ma anche per via di un peso specifico maggiore e la sua struttura muscolare e tendinea fosse proporzionata di conseguenza, tali individui avrebbero dei vantaggi in termini di costo metabolico di un swing? Quanto sarebbe grande questo vantaggio?<\/p>\n<p>Se fra gli uccelli la differenza \u00e8 fra nuotare e volare, personalmente non ho molti dubbi che meno marcate differenze possano, nello sport del tennis, metterci davanti un Nishikori e un Murray. <\/p>\n<p>Anche per questi motivi non sprecherei molto tempo a cercare di convincere un pinguino a credere che pu\u00f2 riuscire a volare.<br \/>\n (1204)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri notte ho sognato un pinguino che volava. Poi mi sono svegliato realizzando che non \u00e8 possibile. Eppure un tempo gli uccelli pinguini sapevano volare. 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