Muguruza: “Esco a testa alta. Ho vissuto una stagione da sogno”

Data per possibile vincitrice fin dall’inizio delle WTA Finals, Garbiñe Muguruza ha giocato al meglio le sue chance, cedendo solo in semifinale ad un’ottima Agnieszka Radwanska e, a suo dire, alla grande stanchezza accumulata nel corso della settimana: “La mia stanchezza si è notata durante tutta la partita. Sapevo che il match di ieri contro Petra Kvitova mi avrebbe influenzato molto oggi, visto che non ho praticamente avuto il tempo di riposare. Non ho avuto la reattività delle altre partite, ma lo sapevo fin dall’inizio”.

A proposito del match contro la polacca, la Muguruza ha dichiarato: “Lei ha giocato meglio di me all’inizio di ogni set e mi è costato molto rimontare ogni volta. E’ molto a suo agio su questa superficie e ha dimostrato un gioco molto solido sia variando spesso i colpi che in difesa. Sono comunque molto felice del torneo che ho disputato e credo di essere uscita a testa alta, anche se è normale che al momento io sia un po’ delusa. In ogni caso, credo che questa esperienza mi abbia lasciato più cose positive che negative”.

Ricordiamo che le WTA Finals di Garbiñe Muguruza non sono in realtà ancora terminate, visto che sarà impegnata nella semifinale del torneo di doppio, insieme alla connazionale Carla Suarez Navarro, contro il duo ceco Hlavackova/Hradecka. A tal proposito, la spagnola si è detta molto entusiasta: “Giocare una semifinale di doppio alle Finals non capita tutti i giorni per cui, anche se ho perso in singolare, la mia motivazione è massima. Cercherò di voltare pagina, anche perché Carla lo merita. Stiamo facendo un gran lavoro e questo non cambierà solo perché ho perso un match”.

La Muguruza non esclude di giocare il doppio anche nella prossima stagione, anche se “ogni anno si fa sempre più difficile includere anche il doppio, perché se si vuole stare in alto in classifica bisogna essere al 100% in ogni match e non ci si può permettere di essere stanche. Cercheremo comunque di giocare alcuni tornei, magari organizzandoci meglio”.

Infine, le si illumina il volto quando le si chiede un bilancio di questo 2015 che volge al termine: “Ci sono stati dei momenti belli e altri meno, però i primi sono stati davvero bellissimi, soprattutto in questo finale di stagione. Dopo Wimbledon già il semplice fatto di essere arrivata qui, di aver giocato a questo livello e di aver vinto delle partite rappresenta un finale di stagione difficilmente migliorabile”.

Iolanda Gambuzza

FONTE: Marca (679)

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