ATP Vienna. Sinner parte bene, ma Tiafoe si impone al terzo

da supertennis.tv
Vienna -Tiafoe fa spettacolo, abbraccia il pubblico, coinvolge e diverte. Sinner è il suo contraltare, non rivela emozioni. Fino al 63 52 gioca un match super, poi però lo statunitense accelera e le gambe dell’azzurro non reggono più. Ora Jannik si proietta a Bercy
Uno spettacolo d’altri tempi, un contrasto che infiamma e diverte il pubblico austriaco. Frances Tiafoe, di rosso vestito, fa spettacolo sul Centrale di Vienna. E’ coreografico nel suo modo di stare in campo, finisce abbracciato ai tifosi delle prime file, a un certo punto finge con un sorriso di voler tirare una racchettata a Sinner nel momento migliore dell’azzurro.
Sinner, elegante nel completo bianco con l’ormai abituale cappellino giallo, è il suo contraltare. Non rivela emozioni all’esterno, ma giocare partite così gli piace. Lo si capisce dai sorrisi accennati e dai colpi spettacolari che riesce a estrarre da un repertorio in costante espansione. Ma dal 63 52 la partita cambia. Tiafoe estrae il talento da showman, ma secondo l’azzurro fa anche troppo. “Frances ha esagerato oggi – ha detto -. Un conto è quando fai spettacolo, un altro è se non c’è più rispetto. Non so cosa sia successo, ma oggi secondo me è andato un po’ oltre. In alcuni momenti io ero pronto, ma dovevo aspettare Tiafoe. Forse avrei dovuto mettere pressioni all’arbitro per fargli rispettare i tempi”. Tuttavia, ha ammesso, “da questo match comunque imparo tante cose. Se avessi servito bene per un game in più, non ci troveremmo qui a parlare di questo”.
A Vienna, Tiafoe ha eliminato Stefanos Tsitsipas e Diego Schwartzman. Prima di questa settimana, non aveva mai sconfitto due Top 10 nello stesso torneo.
Lo statunitense è un giocatore di flusso”, gli basta poco per distrarsi ma altrettanto poco per accendersi. E se la scintilla fa scoccare la fiamma, poi diventa difficile interromperne l’ascesa.

“Il pubblico è lì per un motivo ed io posso interagirci. Jannik ha avuto la chance di vincere il match, io poi ho iniziato a giocare un grande tennis e mi sono divertito. Non mi sento in colpa” ha detto Tiafoe.

Sinner, capace di un tennis stellare per un set e mezzo, sale 6-3 5-2 ma non chiude la partita. Tiafoe comincia a incitarsi, a dare il cinque agli spettatori in prima fila. In poco tempo, si ritrova sotto 7-5. A quel punto l’equilibrio emotivo del match cambia.

L’azzurro perde il primo set indoor dalla sconfitta contro Daniil Medvedev a Marsiglia a inizio anno e si ritrova costretto a reinventare completamente il match in condizioni ora molto diverse. Esce dal campo alla fine del secondo set, ma il padrone della scena non è più lui. Il pubblico, dopo una prima semifinale a senso unico, partecipa e sotto sotto spera che quel divertimento possa andare avanti ancora un po’.

Sinner però, dopo un set e mezzo fenomenale, cala al servizio. La “benzina” è finita, così è o così pare. Probabilmente paga anche, tutta insieme, la stanchezza per una concentrazione di partite nelle ultime settimane che mai aveva affrontato in carriera. Il fisico e la mente si devono preparare anche per questo tipo di sfide ma nessuno, diceva Totò, “nasce imparato”.

Questo, comunque, nulla toglie alla qualità del gioco che Tiafoe ha saputo esprimere né riduce in alcun modo i meriti di Sinner per quanto fatto a Vienna e nelle ultime settimane. “Quando lo affrontai alle [Intesa Sanpaolo] Next Gen ATP Finals nel 2019, dissi al mio team: Sinner vincerà uno slam. Due anni dopo sta facendo cose grandiose ed è già in corsa per giocare le Nitto ATP Finals”.

In finale, Tiafoe incontrerà Alexander Zverev che ha dominato 63 63 Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, che aveva ottenuto contro Matteo Berrettini la seconda vittoria in carriera su un Top 10, puntava a diventare il più giovane finalista di un ATP 500.

Ma Sinner, campione a Washington, mantiene il primato di più precoce finalista e vincitore in questa categoria di tornei, introdotta in calendario nel 2009. E adesso guarda a Parigi-Bercy, dove si gioca tutto per le Nitto ATP Finals, peraltro con un possibile esordio contro Alcaraz.

“E’ li che ci giocheremo tutto, lo sappiamo” diceva l’altoatesino prima del match con Tiafoe. In effetti, lo scenario induce a dargli ragione. L’azzurro resta ottavo a 3.015 punti nella Race, 90 punti dietro Casper Ruud (settimo, 3.105). Seguono in classifica Hubert Hurkacz a 2.955, Cameron Norrie a 2.875 e Felix Auger-Aliassime a 2.420.

Sinner è inserito nello stesso quarto di finale di Daniil Medvedev, numero 2 del mondo e campione in carica. Hurkacz, Norrie e Auger-Aliassime sono nella metà opposta del main draw. Il polacco potrebbe peraltro incontrare negli ottavi proprio il canadese, che però potrebbe incrociare prima Andy Murray.

Sarebbe un eventualità non proprio comoda per Sinner, soprattutto se dovesse vincere Hurkacz. Un quarto di finale in un Masters 1000 vale infatti 180 punti, e con i distacchi così contenuti nella Race un turno passato in più del rivale può cambiare la storia. (238)

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