Australian Open : Karatsev in semifinale al suo primo Slam

G.Strocchi per supertennis.tv
Risultato : (q) Aslan Karatsev b. (18) Grigor Dimitrov 26 64 61 62

Melbourne – Nella sessione pomeridiana, però, è proseguita la favola del qualificato russo Aslan Karatsev, il primo giocatore nell’Era Open a raggiungere le semifinali nel suo primo Slam disputato in carriera. Il 27enne di Mosca ha fatto sua in 4 set la sfida inedita con il bulgaro Grigor Dimitrov, condizionato a un certo punto da un problema alla schiena. Grazie al suo exploit, e allo stato di grazia degli altri moscoviti Daniil Medvedev e Andrey Rublev (il derby di mercoledì ne promuoverà uno tra i “best 4”), la Russia si sta regalando un’edizione memorabile. Per la terza volta nell’Era Open, infatti, ci sono due tennisti di quel Paese in semifinale in uno Slam: era già accaduto agli US Open 2001 (Kafelnikov e Safin) e US Open 2006 (Davydenko e Youzhny). Non finisce di stupire Aslan Karatsev, numero 114 ATP, alla sua prima partecipazione al tabellone principale di uno Slam dopo aver superato le qualificazioni disputate in via eccezionale quest’anno a Doha. Dopo aver fatto parte del team russo che ha conquistato l’ATP Cup, venendo schierato in doppio, il 27enne di Mosca sta vivendo una splendida favola: con il successo in rimonta sul canadese Felix Auger-Aliassime, numero 19 del ranking e 20esima testa di serie, nel suo primo match al quinto set, il giocatore allenato da Yahor Yatsy era diventato il primo “rookie” a trovare posto tra i “best 8” di un Major 25 anni dopo il tedesco Alex Radulescu (Wimbledon 1996), ma la sua corsa è continuata fino alle semifinali, in assoluto il primo debuttante in uno Slam a riuscirci nell’Era Open.

Il bulgaro Grigor Dimitrov, numero 21 della classifica ATP e 18esimo favorito del seeding, dopo aver estromesso negli ottavi Dominic Thiem, numero 3 del mondo e del tabellone, vincitore degli ultimi US Open e dodici mesi fa finalista in questo torneo, sconfitto da Djokovic, non è stato in grado di eguagliare il suo miglior risultato in questo Major, dove è giunto in semifinale nel 2017, cedendo solo al quinto set a Rafael Nadal. Dopo aver incamerato agevolmente il primo set (62), con un parziale di sei giochi di fila dal 2-1 per l’avversario, il 29enne di Haskovo, tornato a livelli eccelsi sotto la guida di Dante Bottini, coach argentino che in precedenza ha lavorato con Kei Nishikori, ha mancato ben sei palle break all’inizio della seconda frazione (quattro nel secondo gioco e due nel quarto), per poi cedere la battuta sul 4-4 dopo aver sciupato una chance del 5-4 in suo favore.
Karatsev ha così pareggiato i conti (64) e poi, complice il dolore alla schiena che ha visibilmente limitato l’avversario – per la quarta volta a Melbourne – nel servizio e negli spostamenti, ha piazzato il sorpasso (61). Neppure un medical time-out, con uscita dal campo per il trattamento nella parte bassa del dorso, è servito a Dimitrov per ritrovare un minimo di efficienza atletica: Grigor, ormai sconsolato, nel quarto gioco (tre errori di diritto) ha incassato il break che è in pratica coinciso con la resa definitiva, giunta dopo due ore e mezza di gioco.
“E’ una sensazione incredibile, al mio primo Slam essere in semifinale”, le prime parole a caldo del russo, che prima dell’appuntamento australiano aveva vinto appena 3 match nel circuito maggior in carriera.
“L’inizio della partita è stato molto complicato, ero troppo nervoso e il gran caldo mi infastidiva. Poi però mi sono ripreso nel secondo set e nel terzo Dimitrov ha accusato il fastidio alla schiena. Sinceramente non sapevo che avesse questo problema”, ha aggiunto Karatsev, diventato il quinto qualificato a raggiungere il penultimo atto di uno Slam nell’Era Open, appena il secondo Down Under dopo l’australiano Bob Giltinan nel 1977.
Un exploit che gli consentirà un balzo di oltre settanta posizioni nel ranking mondiale, arrivando vicinissimo alla Top 40 (ora è virtualmente numero 42 ATP). (354)

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