Roland Garros : Marina non si ferma più, quarti di finale

T.Tricarico per supertennis.tv

Trevisan infila la sua settima vittoria consecutiva sulla terra del Roland Garros, batte la sua prima top ten in carriera, Kiki Bertens, e si assicura la top 100. Cinque anni dopo Errani c’è di nuovo un’azzurra nei quarti a Parigi.

Non vuole svegliarsi Martina Trevisan, protagonista a Parigi di una favola meravigliosa. Negli ottavi del Roland Garros la 26enne di Firenze, n.159 del ranking, promossa dalle qualificazioni, ha sconfitto 64 64, in un’ora e 35 minuti di partita, l’olandese Kiki Bertens, n.8 WTA e quinta favorita del seeding (al secondo turno aveva fermato Sara Errani, in un match terminato tra le polemiche), semifinalista a Parigi nel 2016. Grazie a questo risultato la tennista toscana entrerà per la prima volta in carriera tra le top 100, assestandosi alla posizione numero 82 (naturalmente best ranking: il precedente, n.144, datato 21 agosto 2017).

“Sto vivendo un sogno ma io credo nei sogni – dice raggiante Martina a fine match -. Non riesco a credere di essere nei quarti qui a Parigi. E’ stata dura: lei è una giocatrice fantastica ed è stato un onore affrontarla”. Poi si rivolge in italiano a chi la sta seguendo da casa: “Grazie di sostenermi con tutti questi messaggi, vi abbraccerei tutti”.

Una cavalcata maestosa quella di Trevisan, fatta di rimonte clamorose, match-point annullati e sette partite vinte di fila. La 26enne mancina di Firenze, promossa dalle qualificazioni, dopo essersi aggiudicata all’esordio il derby tricolore contro Camila Giorgi, n.75 WTA, ritiratasi a metà del secondo set, firmando la prima vittoria nel main draw di uno Slam, ha fatto ancora meglio battendo in rimonta la “baby” statunitense Cori Gauff, 16 anni, n.51 del ranking, e poi ha compiuto un vero e proprio miracolo annullando due match-point alla greca Maria Sakkari, numero 24 del ranking e 20 del seeding al terzo turno. Alla luce di tutto questo la vittoria in due set contro Kiki Bertens, n.8 WTA e quinta favorita del seeding, in un match sempre saldamente nelle sue mani, appare quasi “ordinaria amministrazione”…

La 28enne di Wateringen, tra le migliori quattro a Parigi nel 2016, si è aggiudicata piuttosto nettamente l’unico precedente, al secondo turno di Charleston lo scorso anno. La 26enne fiorentina, prima della cavalcata sulla terra parigina di quest’anno, non aveva mai vinto un match in un main draw Slam.

In cielo si alternano sole e nubi: non c’è minaccia di pioggia ma ci sono improvvise folate di vento. Kiki inizia un po’ “sonnacchiosa”, Martina invece è subito piuttosto vivace dall’uno pari l’azzurra infila un parziale di 12 punti a uno e sale 4-1. Bertens concede un secondo break (5-1) ma se lo riprende subito, complice un game con qualche errore di Trevisan dettato dalla fretta e poi prova la rimonta (5-3). La mancina toscana sembra aver improvvisamente smarrito la lucidità e restituisce anche l’altro break (5-4). Nel decimo game Martina stringe i denti, annulla una chance del 5 pari all’olandese e con una splendida volée di rovescio chiude 6-4 al secondo set-point.

Nella seconda frazione Martina torna super aggressiva come ad inizio partita: Kiki accusa il colpo e cede la battuta nel secondo game (2-0). Trevisan annulla due palle per il contro-break ed allunga sul 3-0: Bertens è già brava ad evitare il doppio break (3-1). Purtroppo nel gioco successivo con un doppio fallo l’azzurra regala il contro-break e poco dopo e dal possibile 4-0 si ritrova 3-3.

Al termine di un laboriosissimo settimo gioco durato 16 punti, con tre palle-break cancellate, Trevisan torna in vantaggio (4-3). Scampato il pericolo Martina rompe gli indugi e toglie la battuta a zero a Kiki (5-3) ma l’olandese non molla, mette a segna il contro-break e si rifà sotto (5-4). Nel decimo gioco con la Bertens al servizio Trevisan si procura tre match-point e sul terzo il suo pallonetto si stampa sulla riga. Bravissima Martina!

“Oggi ho giocato davvero bene: avevo pianificato di essere aggressiva su ogni punto ed è quello che ho fatto in campo – racconta Trevisan in conferenza stampa – ma credo che la chiave sia l’aspetto mentale: divento più forte partita dopo partita”.Poi, sollecitata, Martina torna a parlare del suo problema con l’anoressia, per fortuna superato: “So che ho fatto un gran lavoro fino ad ora. Il messaggio è resta concentrato sui tuoi sogni e non mollare mai la tua vita, le cose che vuoi e quello che desideri raggiungere. Il match-point? Ho visto la faccia di Kiki diventare improvvisamente triste e allora mi sono detta (ridendo) ‘è dentro!’ Ed ho capito che avevo vinto. Credo che sia stato uno dei match migliori della mia carriera”.

Infine una parola sua prossima avversaria: “Sarà una partita difficile perché lei è molto giovane. E deve essere in forma visto che è riuscita a battere Halep. Ovviamente non ho visto la partita ma credo che debba aver giocato piuttosto bene. Per il momento però mi godo questa vittoria: da domani comincerò a pensare alla prossima sfida”.

 

La 26enne mancina di Firenze è la decima qualificata a raggiungere i quarti al Roland Garros nell’Era Open: l’ultima era stata la kazaka Yaroslava Shvedova nel 2012. Il miglior risultato di una qualificata in un torneo dello Slam, sempre nell’Era Open, è rappresentato dalla semifinale raggiunta dalla statunitense Alexandra Stevenson a Wimbledon nel 1999 e da Christine Dorey Mathison agli Australian Open del 1978. L’ultima azzurra a raggiungere i quarti a Parigi era stata Sara Errani nel 2015.

 

Prossima avversaria per Trevisan – martedì – un’altra rivelazione di questo torneo, la polacca Iga Swiatek, 19enne di Varsavia n.54 WTA, che dopo gli ottavi dello scorso anno sempre a Parigi fa ancora meglio raggiungendo i suoi primi quarti Slam grazie al 61 62 rifilato alla rumena Simona Halep, n.2 del ranking e prima favorita del seeding, nonché campionessa nell’edizione di due anni fa.

 

Uno pari il bilancio dei precedenti: l’azzurra si è imposta al primo turno dell’ITF sulla terra di Varsavia nel 2017, la polacca al primo turno delle qualificazioni sull’erba di Birmingham lo scorso anno. Ma attenzione Iga: questa Martina danza sulle nuvole (in tutti sensi visto il clima parigino)!

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