NextGen : Tsitsipas e De Minuar in semifinale

NextGen : Tsitsipas e De Minuar  in semifinale

da www.federtennis.it

(Foto Patrick Boren)

MILANO – Con Stefanos Tsitsipas e Alex De Minaur già in semifinale oggi si concludono i round robin delle Next Gen ATP Finals 2018, torneo riservato ai migliori otto tennisti 21 ed under, in corso fino a sabato alla Fiera di Milano (montepremi 1.275.000 dollari, live su SuperTennis).
Si parte alle 14 con la sfida del Gruppo A (dove, tolto il già qualificato Tsitsipas, anche tutti gli altri tre hanno ancora una chance di arrivare in semifinale) tra lo statunitense Frances Tiafoe e lo spagnolo Jaume Munar: per essere sicuro di centrare la qualificazione l’americano deve vincere in tre set, altrimenti entrerebbe in gioco anche il risultato dell’altra sfida.
Quindi per il Gruppo B (dove le certezze sono De Minaur in semifinale e Caruana eliminato) il russo Andrey Rublev si gioca tutto proprio con Liam Caruana: al moscovita però potrebbe non bastare nemmeno una vittoria in tre set.
Nell’altra sfida del Gruppo B – la prima del programma serale – che vede di fronte lo statunitense Taylor Fritz e l’australiano Alex De Minaur, un successo dell’americano potrebbe aprirgli le porte delle semifinali.
In chiusura l’altro match del Gruppo A, quello tra il greco Stefanos Tsitsipas ed il polacco Hubert Hurkacz: a quest’ultimo potrebbe non bastare battere il favorito numero uno di queste Next Gen Final per continuare la sua corsa nel torneo.

ECCO QUELLO CHE é ACCADUTO MERCOLEDI’ – Nel match del Gruppo A che ha aperto il programma il polacco Hubert Hurkacz si è imposto per 4-2 4-2 2-4 (5)3-4 4-1, in due ore e tre minuti di gioco, sullo spagnolo Jaume Munar. Quindi, per il Gruppo B, lo statunitense Taylor Fritz ha superato con il punteggio di 1-4 4-1 4-3(9) 4-2, in un’ora e 22 minuti, l’italiano Liam Caruana (promosso dalle qualificazioni allo Sporting Milano 3 che mettevano in palio una wild card per le Finals), riscattando la sconfitta con Rublev nella prima giornata. Nella sessione serale, sempre per il Gruppo A, il greco Stefanos Tsitsipas ha confermato il suo ruolo di prima testa di serie del torneo battendo 4-3(3) 4-3(5) 4-2, in un’ora e 10 minuti, lo statunitense Frances Tiafoe. Un successo che vale al greco il pass per le semifinali, così come si è già qualificato nel Gruppo B l’australiano Alex De Minaur, che nel match che chiudeva il programma ha sconfitto per 4-1 (5)3-4 4-1 4-2 il russo Andrey Rublev in un’ora e 24 minuti di gioco.

A MUNAR NON RIESCE LA RIMONTA CONTRO HURKACZ – Munar ha vinto i due precedenti con Hurkacz, giocati però sulla terra rossa: sul veloce le cose potrebbero essere un po’ diverse. Per entrambi si tratta di una sfida decisiva poiché hanno perso i rispettivi match nella prima giornata. Nel primo parziale il polacco, numero 85 Atp, si è procurato 4 palle-break di fila – altrettanti set-point – nel sesto game: il maiorchino, numero 76 del ranking mondiale, ha annullato i primi tre ma sul quarto l’accelerazione di rovescio lungo linea di Hurkacz non gli ha lasciato scampo consegnando al 21enne di Wroclaw il primo set (4-2). Nel secondo parziale, al secondo gioco, Munar ha difeso il turno di servizio solo grazie al “deciding point”: l’impresa però non gli è riesce nel quarto gioco ed Hurkacz ha allungato sul 3-1. Il polacco però ha giocato un pessimo quinto game ed ha perso per la prima volta il servizio nel match. Si è però ripreso immediatamente mettendo a segno un altro break ed incamerando anche il secondo set per 4-2. In avvio di terza frazione Hurkacz non ha sfruttato il momento di nervosismo del suo avversario giocando un pessimo game di servizio e perdendolo a zero. I break hanno continuato a susseguirsi fino al quarto gioco quando lo spagnolo è riuscito finalmente a difendere il proprio turno di battuta salendo 3-1 e poco dopo ha dimezzato lo svantaggio aggiudicandosi il set per 4-2. Munar ha continuato ad insister anche nel quarto parziale, estremamente equilibrato e decisosi solo al tie-break, vinto dal maiorchino per 7 punti a 5 nonostante un passante “da urlo” del polacco. In avvio di quinto set Hurkacz si è procurato subito quattro palle-break di fila e con una volée alta di rovescio ha centrato il break. Nel quarto gioco Munar ha avuto quattro chance di riaprire il match ed in quello successivo il polacco ha siglato il definitivo 4-1.

CARUANA SPAVENTA FRITZ, CHE S’IMPONE IN 4 SET – Non si sono mai incrociati prima, neppure in ambito junior, Taylor Fritz e Liam Caruana, uscito dai blocchi molto determinato (due ace e un serve and volley vincente nel game di apertura). Smaltita la tensione dell’esordio, commettendo molti meno errori rispetto a lunedì sera, la wild card italiana, promosso dalle qualificazioni disputate la settimana scorsa allo Sporting Milano 3, numero 622 Atp (a febbraio è stato numero 375), ha tolto il servizio all’amico-rivale – i due sono cresciuti insieme in California – nel quarto gioco (3-1), è volato 40-0 ma ha dovuto far ricorso al “deciding point” per incamerare il primo set della sua avventura alle Next Gen Atp Finals. La reazione dello statunitense, numero 47 Atp (suo best ranking), non si è fatta attendere: Fritz, quest’anno semifinalista a Houston e Chengdu (lottando tre set con Fognini), ha aumentato le percentuali di prime e spinto di più i colpi da fondo, piazzando il break nel quarto gioco (rovescio largo di Caruana sul 40 pari) e pareggiando il conto dei set (4-1). In avvio di terza frazione il 20enne romano ha annullato due opportunità di break, facendo suo il “punto secco”, e poi a suon di vincenti si è garantito almeno il “gioco decisivo”: dopo due doppi falli e un paio di errori, sul 5-5 Liam ha messo fuori di millimetri una risposta aggressiva di diritto, ma ha cancellato il set point con un’altra accelerazione all’incrocio, procurandosi lui una palla set con una prima vincente, sciupato con un diritto fuori misura. Con una volée in tuffo da standing ovation Caruana è salito 8 a 7, ma ha messo larga la volée di rovescio, l’americano ha tenuto duro, facendo leva soprattutto sulla battuta, e per 11 punti a 9 è riuscito a far suo il tie-break (tweener di poco fuori del capitolino). Nella quarta partita il romano d’America ha retto il confronto fino al 2-2, ma nel sesto gioco un doppio fallo e una risposta vincente di Fritz hanno condotto al match point il 21enne di Rancho Santa Fe, convertito quando Liam ha messo fuori nel tentativo di spingere il diritto.

TSITSIPAS STENDE TIAFOE – Nell’unico precedente, disputato nei quarti di Tokyo lo scorso anno, Tsitsipas si è imposto in due set. Entrambi però sono reduci da una grande stagione: il greco è arrivato in top 15 ed a Stoccolma, il mese scorso ha vinto il suo primo titolo Atp, impresa che allo statunitense era già riuscita lo scorso febbraio a Delray Beach. Primo set equilibratissimo dove è stato il 20enne di Atene ad avere un unico, piccolo momento di difficolta quando nel secondo gioco è stato costretto a ricorrere al “deciding point” per tenere il proprio turno di servizio. A decidere è stato il tie-break: Tsitsipas è volato 3-0 e poi lo ha chiuso per 7 punti a 3 con una robusta prima. Anche il secondo parziale è stato all’insegna dell’equilibrio estremo: logica conclusione, un altro tie-break. Stavolta è stato il 21enne di Hyattsville a scattare sul 3-0 ma il greco lo ha raggiunto e superato (4-3) prima di aggiudicarselo per 7 punti a 5. Nel terzo gioco della terza frazione è arrivato il primo break del set e lo ha messo a segno Tsitsipas obbligando Tiafoe a sbagliare nel tentativo di rispondere ad un diritto lungo linea a tutto braccio del greco. Nel game successivo l’americano ha avuto una chance di rientrare ma il greco l’ha frustrata piazzando un ace sul “deciding point” e salendo 3-1 prima di archiviare anche il terzo set (4-2) ed il match.

DE MINAUR SUPERA L’ESAME RUBLEV: E’ SEMIFINALE – L’unico testa a testa nel tour fra i due è stata una battaglia, nella semifinale del “500” di Washington, vinta 57 76 64 da De Minaur salvando ben 4 match point. Ed è stato proprio il 19enne australiano, il più giovane degli otto in gara a Milano, numero 31 Atp (suo best ranking), a strappare per primo la battuta a Rublev che già nel secondo game aveva dovuto recuperare da 15-40: il break nel quarto gioco (con un paio di sanguinosi errori di diritto del russo) ha consentito al pupillo di Lleyton Hewitt di incamerare la prima frazione, con un ace a suggellare il 4-1. In avvio di seconda frazione grazie a uno splendido passante di rovescio, da tre metri fuori dal campo, il ragazzo di Sydney che vive ad Alicante si è issato 15-40, però il 21enne di Mosca, numero 68 della classifica mondiale, sciorinando un diritto vincente e un paio di potenti servizi si è tratto d’impaccio. Poi è stato “Demon” con un ace a far suo il “punto secco” che gli ha dato l’1-1 vanificando un paio di accelerazioni incontenibili del finalista della passata edizione. I servizi l’hanno fatta da padrone, rendendo necessario il “gioco decisivo”: Rublev è stato impeccabile, salendo subito 4 a 1 e 6 a 2, per poi convertire il quarto set point per chiudere 7 punti a 5 e pareggiare la situazione. Nella terza partita un passaggio a vuoto nel quarto game, perso a zero con doppio fallo finale, è costato il break al russo che si allena in Spagna agli ordini di Fernando Vicente, con De Minaur pronto ad approfittarne per riportarsi in vantaggio (4-1). La quarta frazione ha visto subito il moscovita incappare in due doppi falli e costretto a fronteggiare un quanto mai pericoloso 30-40, identica situazione in cui si è trovato nel gioco successivo l’aussie, graziato sulla prima palla break da un diritto lungo del biondino. Ma come nel set precedente Rublev ha perso a zero il servizio, break mantenuto dall’australiano con una padronanza quasi da veterano, così da staccare il pass per la semifinale, chiudendo i giochi con un preciso smash. (16)


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